MiltonParadiso perdutoUno dei passaggi più suggestivi del libro III: sul libero arbitrio dell’uomo…volevo condividerlo ^_^ ...… Così, guardando Satana, Dio dal suo alto prospettodal quale osserva il passato e il presente e il futuroIn questo modo parlò preveggente al suo unico Figlio:“ Oh mio unico Figlio generato, lo vedi da che furiaè spinto il nostro Avversario? Non c’è confine prescritto,non c’è barriera d’inferno, non c’è nessuna catenache gli sia stata ribadita addosso, e nemmeno quell’ampioe grande abisso a trincea che siano sufficienti a trattenerlo,tanto che sembra l’opprima un desiderio atroce di vendetta,che tuttavia ricadrà sul suo capo ribelle. Ché oralibero da ogni freno ad ali aperte si apre la strada non lontano dal cielo, ormai dentro i confini della luce, dritto al mondo che è stato da poco creato,là dov’è stato situato l’uomo, e il propositoè di vedere se possa distruggerlo usando la forza,o peggio pervertirlo con ingannevole astuzia; e lo pervertirà;essendo tale l’uomo da dare ascolto alle sue lusinghieremenzogne, e facilmente trasgredirà il solo comandamento,l’unico pegno della sua obbedienza; e in tal modo cadrannolui e la sua progenie senza fede. Di chi la colpa?Di chi se non sua? Ingrato ebbe da me tutto il possibile;lo feci giusto e retto, gli diedi forza sufficiente a reggeresebbene libero anche di cadere. Non da lui diversicrea i Poteri eterei e gli Spiriti, quelliche resistettero e quelli che caddero; e quelli che resseroressero in libertà, come liberamente caddero quelli che caddero.Se non avessero avuto libertà, quale prova sinceraMi avrebbero portato di vera lealtà, di costantefede ed amore dove soltanto avessero mostratodi eseguire le azioni a cui erano stati costretti,e mai ciò che da soli avrebbero voluto?Che lode avrebbero mai meritato?E che piacere, io, da un simile tributo d’obbedienza,quando la volontà e la ragione (e la ragioneè essa stessa una scelta) si fossero ridotte a cose inutili e vane, spogliate entrambe della libertà, rese entrambe passive, utili ormai a servirenon me ma unicamente la necessità? Di conseguenzafu secondo giustizia che vennero creati, né possonogiustamente accusare Colui che li creò né il loro esserestati creati, e nemmeno il destino, quasi che sulla loro volontàavesse il suo dominio una predestinazione, dispostaper decreto assoluto o alta preveggenza;furono loro stessi a decretare la propria rivolta,non io. Per quanto l’avessi previsto, la mia preveggenzanon ebbe alcuna influenza sulla loro colpa,che anche non prevista si sarebbe provata sicura.Senza il minimo impulso né l’ombra del destino o altro che da me fosse immutabilmente previstocosì trasgrediscono liberamente autori in ogni cosagiudicando e scegliendo a modo loro; per questoli formai liberi, e liberi dovranno rimanere,finché non si rendano schiavi da soli: altrimenti dovrei mutare la loro natura, dovrei revocarequell’alto decreto immutabile ed eterno col qualela loro liberà venne ordinata; mentre è da soliche ordinarono la propria caduta. ….
Post N° 4
MiltonParadiso perdutoUno dei passaggi più suggestivi del libro III: sul libero arbitrio dell’uomo…volevo condividerlo ^_^ ...… Così, guardando Satana, Dio dal suo alto prospettodal quale osserva il passato e il presente e il futuroIn questo modo parlò preveggente al suo unico Figlio:“ Oh mio unico Figlio generato, lo vedi da che furiaè spinto il nostro Avversario? Non c’è confine prescritto,non c’è barriera d’inferno, non c’è nessuna catenache gli sia stata ribadita addosso, e nemmeno quell’ampioe grande abisso a trincea che siano sufficienti a trattenerlo,tanto che sembra l’opprima un desiderio atroce di vendetta,che tuttavia ricadrà sul suo capo ribelle. Ché oralibero da ogni freno ad ali aperte si apre la strada non lontano dal cielo, ormai dentro i confini della luce, dritto al mondo che è stato da poco creato,là dov’è stato situato l’uomo, e il propositoè di vedere se possa distruggerlo usando la forza,o peggio pervertirlo con ingannevole astuzia; e lo pervertirà;essendo tale l’uomo da dare ascolto alle sue lusinghieremenzogne, e facilmente trasgredirà il solo comandamento,l’unico pegno della sua obbedienza; e in tal modo cadrannolui e la sua progenie senza fede. Di chi la colpa?Di chi se non sua? Ingrato ebbe da me tutto il possibile;lo feci giusto e retto, gli diedi forza sufficiente a reggeresebbene libero anche di cadere. Non da lui diversicrea i Poteri eterei e gli Spiriti, quelliche resistettero e quelli che caddero; e quelli che resseroressero in libertà, come liberamente caddero quelli che caddero.Se non avessero avuto libertà, quale prova sinceraMi avrebbero portato di vera lealtà, di costantefede ed amore dove soltanto avessero mostratodi eseguire le azioni a cui erano stati costretti,e mai ciò che da soli avrebbero voluto?Che lode avrebbero mai meritato?E che piacere, io, da un simile tributo d’obbedienza,quando la volontà e la ragione (e la ragioneè essa stessa una scelta) si fossero ridotte a cose inutili e vane, spogliate entrambe della libertà, rese entrambe passive, utili ormai a servirenon me ma unicamente la necessità? Di conseguenzafu secondo giustizia che vennero creati, né possonogiustamente accusare Colui che li creò né il loro esserestati creati, e nemmeno il destino, quasi che sulla loro volontàavesse il suo dominio una predestinazione, dispostaper decreto assoluto o alta preveggenza;furono loro stessi a decretare la propria rivolta,non io. Per quanto l’avessi previsto, la mia preveggenzanon ebbe alcuna influenza sulla loro colpa,che anche non prevista si sarebbe provata sicura.Senza il minimo impulso né l’ombra del destino o altro che da me fosse immutabilmente previstocosì trasgrediscono liberamente autori in ogni cosagiudicando e scegliendo a modo loro; per questoli formai liberi, e liberi dovranno rimanere,finché non si rendano schiavi da soli: altrimenti dovrei mutare la loro natura, dovrei revocarequell’alto decreto immutabile ed eterno col qualela loro liberà venne ordinata; mentre è da soliche ordinarono la propria caduta. ….