Venti del nord

I giorni migliori


Non pensavo fosse così difficile parlare. Mi vengono solo cose banali, tipo Sono stata benone! Che bello aver rivisto un amico dopo tanto tempo!; ma non è così semplice. Non è stato semplice spiegare a lui e a me stessa il motivo della mia sorpresa di compleanno e tanto meno è stato facile pranzare FACE TO FACE e essere consapevole che lì mi giocavo il tutto per tutto. Non mi ero preparata, perchè ero convinta che lui mi avrebbe rispedito a casa, non pensavo avesse altre parole per me, oltre quelle che  mi aveva detto per telefono. Non pretendevo di essere capita, giustificata, non mi aspettavo niente, perchè non mi meritavo niente. Come sempre lui mi ha sorpreso e mi ha restituito, per un  pomeriggio, una cosa che avevo perso da tempo: LA SERENITA'. Non mi sono interrogata sui baci e sulle coccole che si sono susseguite in maniera naturale, propio perchè è stato tutto normale, come sempre, ma con una differenza: io mi sono sentita libera di appoggiare le mie labbra sulle sue per prima. L'ho baciato, per la prima volta dopo tre anni, in piena libertà, con il cuore sgombro e la consapevolezza che era veramente quello che volevo. Lui non è più una via d'uscita, non devo più nasconderlo dietro la parola amico, non è più il muro del pianto delle mie disgrazie, non è più un punto interrogativo, lui è un punto di partenza. Voglio partire da lui e mettere in gioco le mie parole. Voglio essere capace di andare fino in fondo, voglio smetterla di scappare. Non so se lui ci sarà, sono salita su quel treno, ieri sera, senza nessun appuntamento. Non smetterò di provare ciò che ho deciso di conoscere. Il vaso è aperto...VADO?Non ci sono percorsi più brevi da cercarec’è la strada in cui credie il coraggio di andare.