Ieri sera ho pescato una carta dal mazzo della mia amica Tara (e non dite mai ad un'irlandese che sembra un'inglese, si arrabbiano molto!), una delle sue fate. Poi ne ho pescata una dalle cartoline di Barbara: una donna con un grosso fascio d'erba che attraversa un ponte di legno, ed infine una cartolina di Nicoletta: un quadro arrivatole da New York, una striscia blu. Le ho messe in fila ed ho scritto la mia storia:"Teona's wild daugheter"La fata dalle ali di cristallo ha vegliato su di me senza disturbare. Mi ha lasciato nella mia posizione rannicchiata e si è limitata a risplendere al posto mio. Dormivo, ma lei era vigile come un cane fedele, lei mi ha difeso dal male peggiore: la morte nell'ignoranza. Un giorno ha sollevato le sue mani e con dolcezza e determinazione mi ha scoperto al mondo.Freddo e imbarazzo sono state le prime sensazioni, poi la paura mi ha assalito. " Perchè sono diventata così vecchia?" "Perchè ci vuole molta saggezza per attraversare il ponte ed è tempo che tu prenda il tuo fardello e lasci la mia casa."Vecchia lo ero, il fardello era grande e la casa della mia fata troppo piccola. La sua luce ormai non mi avrebbe più protetta e il gufo sull'albero voleva la mia anima. Chiusi la porta e raggiunsi il ponte. Non ho mai smesso di guardare giù, la paura e il terrore piegavano il mio capo sull'acqua del fiume. Ad ogni passo, ad ogni scricchiolìo mi sono chiesta "Dove mi porterà tutto questo?".A metà strada ho sollevato lo sguardo ed ho visto il blu.Certo non era la luce della mia fata, non era la calma della sua casa e nemmeno l'ardore della sua luce,ma mi riempiva della stessa serenità. Quello che era fuori, adesso, alla fine del ponte, è dentro.FINE.Mentre gli altri leggevano le loro storie mi sono piegata verso Tara: " Ma cosa significa questa carta Tara?"" Che non è la risposta che conta, ma forse dovresti interrogarti sulla domanda giusta!"
LA VITA CHE VERRA'
Ieri sera ho pescato una carta dal mazzo della mia amica Tara (e non dite mai ad un'irlandese che sembra un'inglese, si arrabbiano molto!), una delle sue fate. Poi ne ho pescata una dalle cartoline di Barbara: una donna con un grosso fascio d'erba che attraversa un ponte di legno, ed infine una cartolina di Nicoletta: un quadro arrivatole da New York, una striscia blu. Le ho messe in fila ed ho scritto la mia storia:"Teona's wild daugheter"La fata dalle ali di cristallo ha vegliato su di me senza disturbare. Mi ha lasciato nella mia posizione rannicchiata e si è limitata a risplendere al posto mio. Dormivo, ma lei era vigile come un cane fedele, lei mi ha difeso dal male peggiore: la morte nell'ignoranza. Un giorno ha sollevato le sue mani e con dolcezza e determinazione mi ha scoperto al mondo.Freddo e imbarazzo sono state le prime sensazioni, poi la paura mi ha assalito. " Perchè sono diventata così vecchia?" "Perchè ci vuole molta saggezza per attraversare il ponte ed è tempo che tu prenda il tuo fardello e lasci la mia casa."Vecchia lo ero, il fardello era grande e la casa della mia fata troppo piccola. La sua luce ormai non mi avrebbe più protetta e il gufo sull'albero voleva la mia anima. Chiusi la porta e raggiunsi il ponte. Non ho mai smesso di guardare giù, la paura e il terrore piegavano il mio capo sull'acqua del fiume. Ad ogni passo, ad ogni scricchiolìo mi sono chiesta "Dove mi porterà tutto questo?".A metà strada ho sollevato lo sguardo ed ho visto il blu.Certo non era la luce della mia fata, non era la calma della sua casa e nemmeno l'ardore della sua luce,ma mi riempiva della stessa serenità. Quello che era fuori, adesso, alla fine del ponte, è dentro.FINE.Mentre gli altri leggevano le loro storie mi sono piegata verso Tara: " Ma cosa significa questa carta Tara?"" Che non è la risposta che conta, ma forse dovresti interrogarti sulla domanda giusta!"