Venti del nord

Lettere smarrite


Che ho una sorella un pò rincoglionita lo sapevo, poi ha appena compituo 40 anni e la vecchiaia è una brutta cosa, ma dovevata vederla!Conversazione di un'ora fa:" Senti C., ma non è che per caso mi è mai arrivata una lettera di E. nella tua cassetta della posta?"............................................sorriso stuccato, sguardo basso, sorriso...."....si, sai... circa un mese fa...."Sono scoppiata a ridere! Contro ogni mia previsione! Non l'ho insultata, non l'ho uccisa, ma siamo scoppiate a ridere!"La tengo in borsa da un mese ..." inizia  a rovistare nella sua borsa poppinsiana"...ma adesso... è nell'altra borsa!!!!!!!!!""Portala con te il giorno della tesi... ho già abbastanza ansie, adesso non la voglio leggere".Così aveva ragione il suo amico che da un mese continua ripetermi che la lettera, spedita il 4 gennaio, era per me.Non mi sento bene, non mi sento male.. direi che non sento niente.Oggi, dopo la litigata con la zoccolaccia della segreteria, sono scppiata in un pianto dirompente. Ho messo su il cd con le foto di Milano, maggio 2005, il suo compleanno. Ce ne sono alcune in cui sembriamo la famiglia del Mulino Bianco, poi ci sono quelle del giorno dopo, quando in metropolitana si è messo a flirtare con una davanti ai miei occhi. In quelle foto si legge il disprezzo nei miei occhi, ho le occhiaie fino al mento, il viso scavato e il volto mortificato. Ho messo su quel CD perchè in quel momento mi sono sentita sola, mi sono sentita una bambina abbandonata. Poi ho guardato ancora le foto e mi sono detta "Ok, ti manca tanto? Chiamalo, senti come sta, organizza un incontro, tornaci insieme..."Sono scoppiata di nuovo a ridere!Non lo amo più, mio malgrado, è riusicto a sotterrare tutta la magia dei mei occhi innamorati, la mia voglia di dare, la fiducia che avevo in lui, sotto tutta la sua merda. Ho creduto in lui come nessun'altro, come nemmeno il suo amico mi dimostra di credergli, ma lui se n'è andato e ora mi rimane la forza che ho dovuto tirare fuori per andare avanti, per dimenticare quanto lo amavo e quanto ero felice in alcuni momenti.La leggerò dopo la tesi, magari dopo il fine settimana di bagordi post-lauream o magari mai... mi terrò stretto al cuore lui, così come me lo ricordo: sorridente, con i ricci lunghi e neri, la fronte corrucciata e la bocca da papero; le mani strette tra loro a contenere il dolore della sua vita, le cuffie nelle orecchie e i piedi nella sabbia.Miryam