Ritorno nel mio angolo di mondo un pò incazzata.Mi sono laureata in antropologia medica e, per chi non lo sapesse, l'antropologia medica è una scienza che si pone come critica di base alla bio-medicina, alla sua forte iper-specializzazione e alla risposta poco soddisfacente che, nonostante i soldi investiti in sanità, essa dà al concetto di salute-malattia.Mi sono appassionata all'argomento proprio nel periodo in cui mia sorella era affetta da una forma molto grave di anoressia e solo la medicina non-convenzionale è riuscita a salvarla. Si tralascia sovente, nelle cure moderne, l'importanza e la portata psicologica della malattia, che è spesso determinata da agenti esterni che non riguardano solo stili di vita non corretti, ma anche la nostra capacità di interagire nel nostro contesto culturale.Da oltre 10 anni sono vicina ad una persona che assiste un malato di cancro e ho visto le sue lotte e le sue battaglie per cercare di capire come si può vivere oggi in questo paese, con un male del genere e avere fiducia in chi ti propone i miracoli della scienza. Le persone più umane che sono state reperite sono ad un costo che si aggira intorno ai 300€ a visita, senza calcolare le tac e le risonanze che devono essere tempestive e dunque a pagamento.In tutto questo la famiglia che gravita intorno ad un amlato di cancro si prende sulle spalle una difficoltà di relazione e comprensione della malttia che può portare, a sua volta, a gravi squilibri e malesseri di natura psichica; ma questo non è previsto, che ognuno la affornti come vuole.Così si investono dei sodi, si lotta per la vita e ci fida ciecamente di quella persona con il camice bianco che ci rassicura "Andrà tutto bbene, non si preoccupi" , si spendono soldi a palate, perchè tutti lo faremmo se c'è la vita in gioco, si ascoltano parole e termini incomprensibili e si incrociano le dita, si va in chiesa e si accendono incensi. Ci si arrabatta come si può, ci si raccomanda a tutte le divinità del cosmo e si confida nel vate, portatore del sapere medico. Lui con le sue ottime credenziali, lui con il suo stetoscopio e la penna d'oro, la sua jaguar e il sorriso immancabile e si vive sperando che veramente andrà tutto bene.Adesso stringo i denti e sorrido anche io, voglio vedere come va a finire, voglio vedere se, l'ennesimo errore dei fondatori dell'elitè non si trasformi in un disastro. Andrà tutto bene, lo continuo a ripetere da ieri, è l'unica cosa che ti rimane da fare ad un certo punto, ma poi, quando tutto sarà andato bene, perchè è così che finirà, toglierò il sorriso, stringerò i denti e inizierò a lottare veramente per la tutela della salute di tutti. "Uno dei paradossi della vita è che dobbiamo avere delle regole per avere una società, ma non possiamo avere una società senza infrangere le regole. Le persone devono poter fare una cosa e dirne un’altra, perché spesso dobbiamo far funzionare un sistema normativo facendo finta che funzioni e adattando le regole alle circostanze." C. Leslie
La salute
Ritorno nel mio angolo di mondo un pò incazzata.Mi sono laureata in antropologia medica e, per chi non lo sapesse, l'antropologia medica è una scienza che si pone come critica di base alla bio-medicina, alla sua forte iper-specializzazione e alla risposta poco soddisfacente che, nonostante i soldi investiti in sanità, essa dà al concetto di salute-malattia.Mi sono appassionata all'argomento proprio nel periodo in cui mia sorella era affetta da una forma molto grave di anoressia e solo la medicina non-convenzionale è riuscita a salvarla. Si tralascia sovente, nelle cure moderne, l'importanza e la portata psicologica della malattia, che è spesso determinata da agenti esterni che non riguardano solo stili di vita non corretti, ma anche la nostra capacità di interagire nel nostro contesto culturale.Da oltre 10 anni sono vicina ad una persona che assiste un malato di cancro e ho visto le sue lotte e le sue battaglie per cercare di capire come si può vivere oggi in questo paese, con un male del genere e avere fiducia in chi ti propone i miracoli della scienza. Le persone più umane che sono state reperite sono ad un costo che si aggira intorno ai 300€ a visita, senza calcolare le tac e le risonanze che devono essere tempestive e dunque a pagamento.In tutto questo la famiglia che gravita intorno ad un amlato di cancro si prende sulle spalle una difficoltà di relazione e comprensione della malttia che può portare, a sua volta, a gravi squilibri e malesseri di natura psichica; ma questo non è previsto, che ognuno la affornti come vuole.Così si investono dei sodi, si lotta per la vita e ci fida ciecamente di quella persona con il camice bianco che ci rassicura "Andrà tutto bbene, non si preoccupi" , si spendono soldi a palate, perchè tutti lo faremmo se c'è la vita in gioco, si ascoltano parole e termini incomprensibili e si incrociano le dita, si va in chiesa e si accendono incensi. Ci si arrabatta come si può, ci si raccomanda a tutte le divinità del cosmo e si confida nel vate, portatore del sapere medico. Lui con le sue ottime credenziali, lui con il suo stetoscopio e la penna d'oro, la sua jaguar e il sorriso immancabile e si vive sperando che veramente andrà tutto bene.Adesso stringo i denti e sorrido anche io, voglio vedere come va a finire, voglio vedere se, l'ennesimo errore dei fondatori dell'elitè non si trasformi in un disastro. Andrà tutto bene, lo continuo a ripetere da ieri, è l'unica cosa che ti rimane da fare ad un certo punto, ma poi, quando tutto sarà andato bene, perchè è così che finirà, toglierò il sorriso, stringerò i denti e inizierò a lottare veramente per la tutela della salute di tutti. "Uno dei paradossi della vita è che dobbiamo avere delle regole per avere una società, ma non possiamo avere una società senza infrangere le regole. Le persone devono poter fare una cosa e dirne un’altra, perché spesso dobbiamo far funzionare un sistema normativo facendo finta che funzioni e adattando le regole alle circostanze." C. Leslie