Due giorni fitti fitti a meditare, a viaggiare dentro di me, sopra di me, dentro gli incubi e le gioie delle persone chiuse con me in quella stanza.Mi sento svuotata e pulita, come una piscina a fine stagione, come la stanza di mia nonna lavata con la varichina. Mi sento nuova e diversa ogni volta che faccio questo viaggio interiore. E' sempre un'esperienza esaltante, ma dolorosa e pericolosa. Serve per guardare chi sei veramente, serve per entrarti dentro, divaricare il tuo stomaco con le tue stese mani e vedere dov'è il dolore, dov'è il nero, il brutto, dove hai perso la strada, capirne il perchè, cadere in un mare di lacrime e rialzarti in volo senza più guardare indietro.Ne avevo bisogno dopo tanto correre, dopo tante strade sbagliate e precipizi in cui sono caduta. Ogni volta che torno ad un seminario, con gente diversa, con persone mai viste che vengono da ogni dove, si ricrea subito quella pace e quell'armonia in cui sogno di vivere, ma, come spiegavo ieri a Barbara, noi non siamo monaci su un eremo, noi siamo esseri piccoli che vivono in un mondo di merda. Così capita che perdi le coordinate, che ti lasci risucchiare dal vortice del traffico, della tesi, degli amori persi, delle persone andate e non ci capisci più niente. Abbandoni il controllo sperando che qualcun'altro viva per te, metti il pilota automatico sperando che,almeno lui, sappia dove andare.Gli ultimi mesi li ho vissuti così e ho deciso che era il caso di spolverare la mia anima e il mio cuore, riaprire la porta alla luce e alla calma così che possa decidere.Ed eccomi qui, stanchissima, perchè anche se stai seduto per cinque ore, viaggi in luoghi talmente buii e in salita dove non andresti per tutto l'oro del mondo, ma serena, in pace, in equilibrio.Non sarà facile rimanere così... TRASPARENTE, ma ce la metterò tutta per me stessa, per il mio futuro e per tutto l'amore che mi circonda. Voglio imparare ad amare, voglio reinventarmi e imparare ancora a dividere la mia vita con qualcun'altro, perchè ne sento il bisogno, perchè sento dentro la voglia e la necessità di dare. Non dico di essere diventata perfetta, di aver trovato tutto ciò che stavo cercando, ma adesso, quando sbaglio, quando mi viene un pensiero stupido e che possa minimamente minare i miei buoni intenti,mi suona un campanello, mi viene un dolore alla testa, un forte senso di disagio e mi rimetto in carreggiata. Sento di aver imparato dai miei errori, perchè in fondo, fin'ora, è stato facile colpevolizzare il destino, la vita e lui per tutti ciò che ho sbagliato, ma io ho fatto un sacco di cazzate e, cosa ancora più triste, mi rendo conto di essere recidiva. C'è in me una propenzione estrema al possesso, alla gelosia incondizionata, una competizione che non ammetterei mai, ma è così che ho contribuito al fallimento di questa storia (e anche delle altre!). Se è vero che gli errori servono per imparare, è tempo che prenda un'altra laurea:SCIENZE DEI BENI AMOROSI: TUTELA, CONSERVAZIONE E MODALITA' DI PERSEVERANZA.Mi impegnerò.Lavorerò e amerò il mondo, me stessa e non solo chi mi ama...e non è detto che ci riesca, ma, vi assicuro, ce la sto mettendo tutta!Dott.ssa Miryam-Ghandi
REIKI
Due giorni fitti fitti a meditare, a viaggiare dentro di me, sopra di me, dentro gli incubi e le gioie delle persone chiuse con me in quella stanza.Mi sento svuotata e pulita, come una piscina a fine stagione, come la stanza di mia nonna lavata con la varichina. Mi sento nuova e diversa ogni volta che faccio questo viaggio interiore. E' sempre un'esperienza esaltante, ma dolorosa e pericolosa. Serve per guardare chi sei veramente, serve per entrarti dentro, divaricare il tuo stomaco con le tue stese mani e vedere dov'è il dolore, dov'è il nero, il brutto, dove hai perso la strada, capirne il perchè, cadere in un mare di lacrime e rialzarti in volo senza più guardare indietro.Ne avevo bisogno dopo tanto correre, dopo tante strade sbagliate e precipizi in cui sono caduta. Ogni volta che torno ad un seminario, con gente diversa, con persone mai viste che vengono da ogni dove, si ricrea subito quella pace e quell'armonia in cui sogno di vivere, ma, come spiegavo ieri a Barbara, noi non siamo monaci su un eremo, noi siamo esseri piccoli che vivono in un mondo di merda. Così capita che perdi le coordinate, che ti lasci risucchiare dal vortice del traffico, della tesi, degli amori persi, delle persone andate e non ci capisci più niente. Abbandoni il controllo sperando che qualcun'altro viva per te, metti il pilota automatico sperando che,almeno lui, sappia dove andare.Gli ultimi mesi li ho vissuti così e ho deciso che era il caso di spolverare la mia anima e il mio cuore, riaprire la porta alla luce e alla calma così che possa decidere.Ed eccomi qui, stanchissima, perchè anche se stai seduto per cinque ore, viaggi in luoghi talmente buii e in salita dove non andresti per tutto l'oro del mondo, ma serena, in pace, in equilibrio.Non sarà facile rimanere così... TRASPARENTE, ma ce la metterò tutta per me stessa, per il mio futuro e per tutto l'amore che mi circonda. Voglio imparare ad amare, voglio reinventarmi e imparare ancora a dividere la mia vita con qualcun'altro, perchè ne sento il bisogno, perchè sento dentro la voglia e la necessità di dare. Non dico di essere diventata perfetta, di aver trovato tutto ciò che stavo cercando, ma adesso, quando sbaglio, quando mi viene un pensiero stupido e che possa minimamente minare i miei buoni intenti,mi suona un campanello, mi viene un dolore alla testa, un forte senso di disagio e mi rimetto in carreggiata. Sento di aver imparato dai miei errori, perchè in fondo, fin'ora, è stato facile colpevolizzare il destino, la vita e lui per tutti ciò che ho sbagliato, ma io ho fatto un sacco di cazzate e, cosa ancora più triste, mi rendo conto di essere recidiva. C'è in me una propenzione estrema al possesso, alla gelosia incondizionata, una competizione che non ammetterei mai, ma è così che ho contribuito al fallimento di questa storia (e anche delle altre!). Se è vero che gli errori servono per imparare, è tempo che prenda un'altra laurea:SCIENZE DEI BENI AMOROSI: TUTELA, CONSERVAZIONE E MODALITA' DI PERSEVERANZA.Mi impegnerò.Lavorerò e amerò il mondo, me stessa e non solo chi mi ama...e non è detto che ci riesca, ma, vi assicuro, ce la sto mettendo tutta!Dott.ssa Miryam-Ghandi