Mistherya

AI MIEI FIGLI : GABRIELE JACOPO E CLARISSA


Una giornata come tante quella di oggi,bambini miei.La mattina a nuoto, il pomeriggio a scorazzare nel parco, due chiacchiere fra mamme, poi la merenda seduti sull'erba con Clarissa a pancia in giù che brucava la terra e la mia amica nelle orecchie :"ma dai, non è igienico, è piccola, tirala su che si sporca tutta!"Ed io :" Rilassati, avrà tutta la vita per smettere di sporcarsi, finchè puo' lasciale sentire il sapore della terra sul viso e sulla lingua. Nessuno è mai morto per questo"..Poi d'un tratto le parole ed il chiasso intorno sono sfumati lentamente ed improvvisamente,come succede spesso,mi sono ritrovata dentro al mio film,isolata dal resto del mondo.Davanti a me solo voi, bambini miei, con la vostra tenera ingenuità,con la gioia di vivere, con la pretesa di esistere, con le mani tese verso le farfalle.Vi osservavo e vi ho proiettati nel futuro, involontariamente.Vi chiedo scusa, non avrei dovuto farlo.Dare libero sfogo ai miei desideri che ogni giorno mortifico per lasciarvi la libertà di esprimervi ed esistere pienamente, lasciarmi andare fino in fondo a quelle immagini che davanti ai miei occhi si dispiegavano come tante fotografie.Vi ho visti salire su una moto,con poche cose nello zaino, vi ho visti alzare la mano con cenno di saluto,abbassare la visiera del casco, dare fuoco ai motori e partire.Ho sentito il sapore amaro della paura di perdervi, il dolore dell'addio.Vi ho visti inseguire i vostri sogni nella piena libertà di farlo,senza chiedere permesso a nessuno, vi ho visti danzare sotto la tempesta di pioggia, sporcarvi le mani di fango, accendere una sigaretta e ridere di cuore perchè non ve ne frega niente di fumare ma fa tanto glamour..Vi ho visti  aspettare il tramonto condividendo silenzi carichi di parole con le vostre compagne e tu, piccola Clarissa, mettere via nel baule dei ricordi le bambole di pezza e con le lunghe gonne gitane,prendere un treno alla ricerca di te.Vi ho visti perdervi. Perchè per trovarti  devi  prima perderti e toccare tutte le tue paure.Ho ascoltato la vostra rabbia, vomitata addosso per i tanti errori che una madre ed un padre commettono, seppure in buona fede.Vi ho visti sbattere la porta, ho udito i vostri silenzi carichi di rancore e mi sono accovacciata dentro al mio dolore perchè per un attimo ho capito di aver anche fallito.Una madre. Sono solo una madre. Ma quando ormai la speranza di rivedervi sembrava sfumare,Vi ho visti   riaprire quella porta, uscire  con gli occhi pieni di lacrime e correre ad abbracciarmi.Ho sentito  il rumore della moto che ritorna, la visiera del casco che si alza, ho sentito il treno arrivare ed intravvisto una lunga gonna gitana svolazzare giù dalle scale.Vi ho visti tutti e tre venire verso di me a braccia tese,con la vostra barba incolta e tu Clarissa,con il trucco sciolto sotto agli occhi.Vi ho guardati fiera nei vostri abiti ormai adulti ed ho capito che il vostro viaggio aveva avuto un buon esito:Vi siete trovati,avete capito chi siete e come volete procedere.Ho fallito?Tante volte bambini miei, tante che non basterebbe un foglio enorme per descriverlo.Ma se siete tornati  ogni mio fallimento vi ha dato la Libertà di esistere ed emanciparvi.Ha restituito a voi stessi la natura più profonda che vi appartiene e che una volta trovata ed accettata,nessuno potrà più togliervi.Ho fallito tante volte bambini miei, nel tentativo di essere una buona madre.Ma se siete tornati,sono stata una Buona Madre.