"Ieri ero ancora sotto shock, oggi sono triste. Non mi era ancora capitato che un mio concerto fosse annullato. Ero pronto, teso come un arco e improvvisamente sono qui solo.in una camera d'albergo inutile e frustratoDoveva esserci la grande festa del mio concerto all'Heineken ed è stato cancellato da un maledetta tromba d'aria che ha devastato mezza città e il bellissimo parco sangiuliano. I biglietti saranno rimborsati dall'organizzazione ma la gioia di ritrovarsi insieme sul prato ad ascoltare musica dal vivo chi ce la rimborsa? Avete ragione ma non è facile organizzare un concerto per centomila persone e il parco mi dicono non sarà più disponibile almeno fino all'anno prossimo. Non so ancora in che modo e dove ma vi prometto che qualche cosa mi inventerò magari a settembre.Un lavoro di preparazione e di attesa di mesi và in fumo per dieci minuti di uragano.Questo mi ha fatto pensare a quanto siamo piccoli e impotenti di fronte alla natura capricciosa e selvaggia e a quanto siamo fortunati quando va tutto bene. Di fronte alle calamità naturali bisogna arrendersi, piegarsi per non spezzarsi.Guardare oltre l'orizzonte e ricominciare tutto da capo.senza perdersi d'animo mai..e combattere e lottare contro tutto contro. questo è il nostro destino di uomini ed è questo che ci rende grandi.Oggi sono "spento" ma giovedì a s.siro sarò acceso!" Ecco.E' pazzesco..Ho già la pelle d'oca!
LETTERA DI VASCO SUL FESTIVAL ANNULLATO
"Ieri ero ancora sotto shock, oggi sono triste. Non mi era ancora capitato che un mio concerto fosse annullato. Ero pronto, teso come un arco e improvvisamente sono qui solo.in una camera d'albergo inutile e frustratoDoveva esserci la grande festa del mio concerto all'Heineken ed è stato cancellato da un maledetta tromba d'aria che ha devastato mezza città e il bellissimo parco sangiuliano. I biglietti saranno rimborsati dall'organizzazione ma la gioia di ritrovarsi insieme sul prato ad ascoltare musica dal vivo chi ce la rimborsa? Avete ragione ma non è facile organizzare un concerto per centomila persone e il parco mi dicono non sarà più disponibile almeno fino all'anno prossimo. Non so ancora in che modo e dove ma vi prometto che qualche cosa mi inventerò magari a settembre.Un lavoro di preparazione e di attesa di mesi và in fumo per dieci minuti di uragano.Questo mi ha fatto pensare a quanto siamo piccoli e impotenti di fronte alla natura capricciosa e selvaggia e a quanto siamo fortunati quando va tutto bene. Di fronte alle calamità naturali bisogna arrendersi, piegarsi per non spezzarsi.Guardare oltre l'orizzonte e ricominciare tutto da capo.senza perdersi d'animo mai..e combattere e lottare contro tutto contro. questo è il nostro destino di uomini ed è questo che ci rende grandi.Oggi sono "spento" ma giovedì a s.siro sarò acceso!" Ecco.E' pazzesco..Ho già la pelle d'oca!