al tempo...!

Benedetto XVI 


Per questo post non ho scelto a caso e senza riflettere tra i miei tags. Vorrei infatti dimostrare esattamente la mia solidarietą al Papa,
a questo Papa tedesco, che - a quel che vedo - non risulta molto simpatico ai pił. Anche Scalfari lo critica e (non so in base a quali parametri) lo giudica un teologo mediocre e senza peso. Vorrei ricordare che fu proprio l'allora Cardinale Ratzinger, teologo fine ed apprezzato nell'ambiente universitario tedesco, ad essere chiamato dal Suo predecessore per ricoprire uno degli incarichi di maggiore prestigio in seno alla Curia romana. Vedo tuttavia che anche i Papi - pur essendo tutti allo stesso modo impegnati a difendere e conservare l'identico, immutabile "depositum fidei" - sono soggetti ai capricci imprevedibili della moda o della sorte. E mi sembra che proprio i Papi pił colti, quelli con un maggiore bagaglio dottrinale e con una maggiore mitezza abbiano avuto la peggio. Paolo VI era anch' Egli coltissimo, non parlava con l'accento duro e saccente di chi pretende di essere il depositario della veritą, aveva un carattere riservato, non chiudeva la porta al dubbio. Fu tragica e grandissima la Sua testimonianza umana e cristiana negli anni delle Brigate Rosse e del sequestro Moro. Eppure non venne mai amato nemmeno dai Suoi. Anche da Papa bisogna avere fortuna! Approfitto dell'occasione per segnalare ai miei cinque lettori questo commento di Antonio Socci sul discorso che Benedetto XVI avrebbe dovuto tenere alla Sapienza di Roma se non ci fossero state le note contestazioni dei giorni scorsi.