Mi torna alla mente la definizione di giustizia secondo Trasimaco:"... ciascun governo istituisce leggi (nomoi) per il proprio utile; la democrazia fa leggi democratiche, la tirannide tiranniche e allo stesso modo gli altri governi. E una volta che hanno fatto le leggi, proclamano che il giusto per i governati è ciò che è invece il loro proprio utile, e chi se ne allontana lo puniscono come trasgressore della legge ed ingiusto. Questo, mio ottimo amico, è quello che dico giusto, il medesimo in tutte quante le poleis, l'utile del potere costituito. Ma, se non erro, questo potere detiene la forza. Così ne viene, per chi sappia ben ragionare, che in ogni caso il giusto è sempre identico all'utile del più forte"
(338e-339a).Non credo siano necessari commenti a questo chiarissmo brano tratto da "La Repubblica" di Platone. L'umanità è stata sempre vittima di inganni. Si è fatto passare per utile e per giusto ciò che era utile e giusto solo per il più forte. Ed avviene esattamente così anche adesso. Ecco perché - come avvertiva Russel - i cittadini avveduti di una democrazia dovrebbero essere vaccinati contro le lusinghe delle parole e contro l'illusoria eloquenza dei politici.