al tempo...!

Il tempo e noi


"Conta i secoli delle città: vedrai quanto poco siano durate anche quelle che si vantano della loro antichità. Tutte le cose umane sono brevi e passeggere e non occupano nessuna porzione del tempo infinito. A paragone dell’universo, consideriamo che questa terra con le città e i popoli e i fiumi e il cerchio del mare non sono altro che un punto: e la nostra vita ha un’estensione più piccola di quella di un punto, se la confrontiamo all’eternità, la cui estensione è maggiore dell’universo, poiché quello ripercorre tante volte il proprio percorso nella durata di questa. Cosa importa dunque prolungare ciò che non differirà molto dal nulla, qualunque sia il suo incremento? È molto il tempo che viviamo solo se è abbastanza. Nominami pure uomini longevi e di vecchiaia tramandata ai posteri, enumera i loro centodieci anni: quando rivolgerai la tua attenzione all’eternità, non vi sarà alcuna differenza tra una vita brevissima ed una lunghissima, se osservando quanto ciascuno ha vissuto lo paragonerai con quanto non ha vissuto. Quindi egli è morto al tempo dovuto; infatti ha vissuto quanto doveva vivere, non gli restava altro da vivere. Gli uomini non hanno un’unica vecchiaia, e neppure gli animali: alcuni si esauriscono entro quattordici anni, e per essi questa è una vita lunghissima, mentre per un uomo è la prima età; a ciascuno è concessa una diversa capacità di vivere. Nessuno muore troppo presto, poiché non era destinato a vivere più a lungo di quanto ha vissuto".Lucio Anneo Seneca - De consolatione - Ad MarciamE' un brano tratto da una splendida lettera di Seneca. Per il testo completo e la sua traduzione clicca qui.