Ricordo ancora lo slogan propagandistico con il quale Berlusconi vinse le elezioni del 2001: "un milione di posti di lavoro". L'avvenire di tanti giovani sembrava finalmente consegnato ad una sicura e stabile serenità e così pure il destino di milioni di famiglie italiane. Il suono dolce ed accattivante della sirena - che prometteva anche una sensibile riduzione delle tasse - raggiunse e incantò la maggior parte del Paese. Così gli elettori - me compreso - affidarono volentieri la guida del governo alle mirabolanti capacità di questo imprenditore milanese che aveva saputo fare miracoli per le sue imprese. Se uno è capace di far funzionare bene le proprie aziende - ci dicemmo in tanti - sarà anche capace di far funzionare bene l'azienda Italia, no?Oggi la CGIL fa sapere che entro il 2010 avremo un
milione di posti di lavoro in meno.Devo riconoscere che il mago illusionista del 2001 seppe prevedere tutto e fu talmente abile da nascondere anche l'inganno di quel segno negativo!