Don Peppino Diana aveva capito che la denuncia dei mali che affliggevano (e purtroppo ancora affliggono) la sua città era un dovere impellente per un cristiano e per un prete, si era convinto che la Chiesa doveva ritrovare le sua missione profetica ed il coraggio di schierarsi dalla parte giusta, che poi è sempre quella dei deboli, degli emarginati, dei poveri"."Se non le diciamo noi certe cose" - diceva Don Tonino Bello, un altro profeta coraggioso e incompreso del nostro tempo cinico e crudele - "chi altri dobrebbe dirle?"Ecco una bella pagina di Don Diana ed un significativo articolo di Roberto Saviano entrambi pubblicati da "la Repubblica" del 18 marzo 2009.
Un omaggio a un eroe del nostro tempo
Don Peppino Diana aveva capito che la denuncia dei mali che affliggevano (e purtroppo ancora affliggono) la sua città era un dovere impellente per un cristiano e per un prete, si era convinto che la Chiesa doveva ritrovare le sua missione profetica ed il coraggio di schierarsi dalla parte giusta, che poi è sempre quella dei deboli, degli emarginati, dei poveri"."Se non le diciamo noi certe cose" - diceva Don Tonino Bello, un altro profeta coraggioso e incompreso del nostro tempo cinico e crudele - "chi altri dobrebbe dirle?"Ecco una bella pagina di Don Diana ed un significativo articolo di Roberto Saviano entrambi pubblicati da "la Repubblica" del 18 marzo 2009.