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Mondo Jazz

Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

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martedì 9 ottobre 2018 alle 20.30

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JAZZ & WINE OF PEACE

Pipe Dream

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pianoforte, Fender Rhodes, Giorgio Pacorig

trombone, Filippo Vignato

vibrafono, Pasquale Mirra

batteria, Zeno De Rossi

Registrato il 26 ottobre 2017 a Villa Attems, Lucinico (GO)



 

 

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JAZZ ITALIANO: PIETRO VALENTE QUARTET / TALES FROM THE FAR EAST

Post n°1559 pubblicato il 22 Luglio 2010 da pierrde
 


Igruppo è  capitanato da un giovane batterista e compositore veneto, scelto da Umberto Bonani del Circolo Jazz di Verona come migliore talento e premiato con la pubblicazione dell'album da parte della etichetta Freecom. Il disco raccoglie le esperienze e le suggestioni di un lungo viaggio in oriente e mette in luce talento compositivo e tecnica ragguardevole. Accanto al leader c'è il mai troppo lodato Danilo Gallo, uno dei musicisti italiani più interessanti di oggi, oltre a Michele Polga al sassofono tenore e Marco Ponchiroli al pianoforte. I brani sono strutturati in maniera da rendere quanto mai visiva l'esperienza del viaggio e del contatto con la cultura orientale, ma, saggiamente, sono banditi facili esotismi e pastiches a base di world-jazz. Viceversa l'album è permeato da un robusto beat, attraversando territori post bop con leggerezza e libertà creativa. Ben realizzati gli incroci  tra tema e improvvisazione, l'album si snoda piacevolmente mettendo in luce ora il pianoforte umbratile e pensoso ora la voce pastosa del tenore. I dialoghi tra il basso di Gallo e la batteria di Valente sono freschi di idee e sapienti nel timbro, tanto che l'impressione complessiva non è quella di un opera prima bensi' quella di un gruppo rodato e complice nel tempo. Nella ipertrofica produzione di nuovi album è sempre difficile trovare spazio e visibilità per un giovane musicista, ma se prima o poi la qualità è destinata a pagare il nome di Pietro Valente è da tenere a mente. 

 
 
 
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