"Ti muovi o pensi di restare in contemplazione ancora parecchio?"Il vento soffiava forte."Senti, io ti aspetto in macchina. Che ci troverai in questo campo lo sai solo tu..."Onde d'erba si rincorrevano ad ogni folata. Avrebbe voluto regalare al vento i problemi e la pesantezza, ma rimanevano li, come un' ancora, a ricordagli ogni momento vissuto utimamente. "Forse ha ragione, dovrei smetterla di guardare e muovermi. Tornare alla macchina, mettere in moto e partire. Invece sto piantato in mezzo a questo campo ad aspettare che arrivi qualche stramaledettissima risposta da un vento che sento solo soffiare.""Hei, li vedi quei nuvoloni? Significano pioggia, vogliamo tornare a casa a nuoto?"Cercava di essere pratica. Le sembrava l'unico modo per aiutarlo. Se si fosse lasciata andare e avesse aggiunto anche le sue preoccupazioni, sarebbe stato peggio. Ma non poteva vederlo così. Gli strinse le mani e cercò il suo sguardo che ora sembrava perso chissà dove."Ricordi quella canzone di De Andrè che ti piace tanto? Facciamo così...aspettiamo la pioggia insieme, è un modo per non piangere da soli"Le strinse le mani forte e sorrise. Non aveva voglia di piangere ora. La baciò a lungo e tornarono insieme verso la macchina. Il cielo avrebbe pianto da solo stavolta.
LA PIOGGIA
"Ti muovi o pensi di restare in contemplazione ancora parecchio?"Il vento soffiava forte."Senti, io ti aspetto in macchina. Che ci troverai in questo campo lo sai solo tu..."Onde d'erba si rincorrevano ad ogni folata. Avrebbe voluto regalare al vento i problemi e la pesantezza, ma rimanevano li, come un' ancora, a ricordagli ogni momento vissuto utimamente. "Forse ha ragione, dovrei smetterla di guardare e muovermi. Tornare alla macchina, mettere in moto e partire. Invece sto piantato in mezzo a questo campo ad aspettare che arrivi qualche stramaledettissima risposta da un vento che sento solo soffiare.""Hei, li vedi quei nuvoloni? Significano pioggia, vogliamo tornare a casa a nuoto?"Cercava di essere pratica. Le sembrava l'unico modo per aiutarlo. Se si fosse lasciata andare e avesse aggiunto anche le sue preoccupazioni, sarebbe stato peggio. Ma non poteva vederlo così. Gli strinse le mani e cercò il suo sguardo che ora sembrava perso chissà dove."Ricordi quella canzone di De Andrè che ti piace tanto? Facciamo così...aspettiamo la pioggia insieme, è un modo per non piangere da soli"Le strinse le mani forte e sorrise. Non aveva voglia di piangere ora. La baciò a lungo e tornarono insieme verso la macchina. Il cielo avrebbe pianto da solo stavolta.