E' risuccesso. La mia risposta di sempre. Mi esce ormai spontanea come i brufoli quando mangi la nutella!"Che hai? Hai cambiato umore...""Niente"Sempre così...ogni volta che non mi va di dire quacosa dico "Niente". E' una cosa che mandava in bestia mia madre quand'ero ragazzina, in quel periodo fantastico, dove sei disorientata al punto da non capire che cavolo stia succedendo, quella labirintite che ti fa sbattere da un'emozione all'altra in continuo conflitto con tutto. Adolescienza maledetta. E nei conflitti con mia madre c'era sempre la domanda che odiavo, quella che faceva mentre, magari, preparava il pranzo. Arrivavo da scuola, sbattevo lo zaino sulla sedia accanto alla macchina da cucire ed entravo in cucina. E se capitava la giornata no, quella in cui mi sentivo proprio un'aliena in mezzo a quelli che avrebbero dovuto essere miei simili o magari il tizio che mi piaceva non era venuto a scuola, il mio viso "leggermente" espressivo parlava da se. Ma la mia bocca era serrata."Ciao. Che hai fatto?"Occhi sbarrati come per dire lasciamiinpacetantonessunomipuòcapire"Niente"E li partiva la zifula!"NIENTE? Non dirmi niente! Sai cosa vuol dire niente con quella faccia? NON TE LO VOGLIO DIRE!"La mamme hanno ragione il piu' delle volte...
NIENTE RISPOSTA
E' risuccesso. La mia risposta di sempre. Mi esce ormai spontanea come i brufoli quando mangi la nutella!"Che hai? Hai cambiato umore...""Niente"Sempre così...ogni volta che non mi va di dire quacosa dico "Niente". E' una cosa che mandava in bestia mia madre quand'ero ragazzina, in quel periodo fantastico, dove sei disorientata al punto da non capire che cavolo stia succedendo, quella labirintite che ti fa sbattere da un'emozione all'altra in continuo conflitto con tutto. Adolescienza maledetta. E nei conflitti con mia madre c'era sempre la domanda che odiavo, quella che faceva mentre, magari, preparava il pranzo. Arrivavo da scuola, sbattevo lo zaino sulla sedia accanto alla macchina da cucire ed entravo in cucina. E se capitava la giornata no, quella in cui mi sentivo proprio un'aliena in mezzo a quelli che avrebbero dovuto essere miei simili o magari il tizio che mi piaceva non era venuto a scuola, il mio viso "leggermente" espressivo parlava da se. Ma la mia bocca era serrata."Ciao. Che hai fatto?"Occhi sbarrati come per dire lasciamiinpacetantonessunomipuòcapire"Niente"E li partiva la zifula!"NIENTE? Non dirmi niente! Sai cosa vuol dire niente con quella faccia? NON TE LO VOGLIO DIRE!"La mamme hanno ragione il piu' delle volte...