Morrigan

L'INFORMAZIONE


In piedi alla fermata, aspettavamo arrivasse l'autobus. Trovarsi in un paese straniero è stimolante, ma allo stesso tempo un pò inquietante. Almeno per me. Io, perfezionista del cavolo, detesto fare brutte figure, soprattutto parlando una lingua diversa, quindi piuttosto che chiedere informazioni in modo errato, giro come una vagabonda fino al raggiungimento della meta ( che magari poteva essere raggiunta in 10 minuti invece che 3 ore...l'orgoglio si paga!). Maria Elena si accende una sigaretta e io la seguo a ruota."Sicuramente st'autobus arriva a Santa Monica, stiamo a Bel Air è n'attimo"Lei è piu' fatalista e pratica, la scassacavoli precisina sono io."Casomai chiediamo appena saliamo sull'autobus, così per stare piu' tranquille...altrimenti ci ritroviamo a Downtown!""Va beh...chiediamo" Ok, mi si attivata la paranoia chiamata "Componi la frase corretta!" In stato catatonico cerco di mettere insieme una frase di senso compiuto, grammaticalmente corretta e non troppo lunga (altrimenti l'autista manco ci fa salire e se ne va prima che la finisca).Quindi, riacchiappo conoscenze grammaticali scolastiche, tutte le canzoni ascoltate e tradotte, i film in lingua originale, insomma, le nozioni presenti nella mia testa riguardanti l'inglese. Devo avere l'aria di Rain Man quando ripete l'elenco del telefono. Ok, ci sono, Do+soggetto+predicato+complemento...ci sto! Proprio nel momento in cui si ferma l'autobus e ci apre le porte. L'autista ( una donna) ci guarda, io prendo fiato e Maria Elena mi anticipa fulminea "To de beach????" con l'accento romano e il tono interrogativo...L'autista sorride e spara un divertito "Yeah!" Maria Elena fa un sorriso durbas e si gira verso di me che la guardo con aria incredula"E' questo! 'Namo!"La seguo come un automa....è sempre stata piu' pratica e fatalista...