Scombussolata oggi...Ero al lavoro..frenesia, casino, tempo sempre esiguo per fare qualunque cosa...Capita il momento di tranquillità. Una mia collega mi viene vicino e mi chiede se ho un minuto per parlare.Questa ragazza è di una dolcezza disarmante. Capoverdiana, bella come il sole, giovanissima è rimasta incinta e si è tenuta il bambino. La madre le aveva detto di abortire altrimenti non l' avrebbe aiutata. Lei per tutta risposta se n'è andata. Col pancione e un ragazzino di 18 anni come lei come compagno. Lui si è dimostrato un cretino di prima categoria, e dopo 3 anni di liti impossibili se n'è andato via di casa. E lei ha continuato a crescere il figlio da sola con una forza d'animo impressionante. E con un senso di responsabilità nei confronti di sto figlio, da far invidia a tutte quelle donne che non riescono a immaginarsi genitrici (ehm..parlo di me? Naaa..((colpo di tosse imbarazzato))).Insomma, capita che lei venga a parlare con me dei dubbi che ha sulla crescita di sto bambino ( un terremoto simpaticissimo e intelligente)."Ma, ti posso rompere un attimo le scatole?" (mi chiamano mamma al lavoro)"Dimmi Moni...non mi rompi le scatole...che hai?""Sono preoccupata per Patrick...ho paura non si fidi di me..quando gli dico una cosa, lui cerca sempre conferma negli altri"" Forse perchè tu lo rassicuri sempre e gli dici sempre che va tutto bene...e invece gli altri non sono buoni come te e magari lo prendono in giro e gli stanno addosso...per il colore della pelle, o per altre cose...i bimbi so un pò infami...lo sai...quindi lui dice "se mi dice una cosa mamma lo fa perchè mi vuole bene, ma gli altri non mi guardano con gli occhi di mamma"...non è che non si fida di te...è insicuro perchè magari i suoi compagni non sono teneri""Sicuramente hai ragione...ma io non voglio commettere errori con lui...ho sempre paura abbia traumi per miei comportamenti...magari inconsapevoli""Moni, errori ne commetterai, è impossibile non sbagliare quando si è genitori...l'importante è che tu faccia del tuo meglio per farlo stare bene""Non voglio passi quello che ho passato io....""Non so cosa tu abbia passato, immagino cose non facili...""Ora per esempio sto cercando di farlo dormire da solo in camera sua...non voglio dorma con me e con Daniele (il ragazzo attuale di Moni)...mi ricorda cose brutte...""Mo...cosa..?""Mi ricordo quando dormivo con mia madre...lei si portava uomini a casa e gridava la notte...io dormivo nell'angolo e credevo che quegli uomini le facessero male per come gridava...e mi sentivo male"Sono impietrita. Non muovo un muscolo. La guardo. Continua a dire qualcosa ma non la ascolto.Non so che cazzo dire.L' abbraccio forte. Lei comincia a piangere.Il lavoro e la frenesia devono ricominciare.Moni finisce il turno. A me manca ancora mezz'ora."Ma, io vado...scusa per prima...ma me ne faccio tante di paranoie sulla crescita di Patrick""Tu hai passato delle cose terribili per stupidità, ignoranza, inconsapevolezza....tu non sei né stupida, né ignorante, né inconsapevole...e Patrick crescerà benissimo"Mi fa un sorriso disarmante e va via con un "Grazie" sussurrato.Sto ferma cinque minuti e cerco di farmi passare il magone.Occhi umidi...ok...ora passa...
INSICUREZZE
Scombussolata oggi...Ero al lavoro..frenesia, casino, tempo sempre esiguo per fare qualunque cosa...Capita il momento di tranquillità. Una mia collega mi viene vicino e mi chiede se ho un minuto per parlare.Questa ragazza è di una dolcezza disarmante. Capoverdiana, bella come il sole, giovanissima è rimasta incinta e si è tenuta il bambino. La madre le aveva detto di abortire altrimenti non l' avrebbe aiutata. Lei per tutta risposta se n'è andata. Col pancione e un ragazzino di 18 anni come lei come compagno. Lui si è dimostrato un cretino di prima categoria, e dopo 3 anni di liti impossibili se n'è andato via di casa. E lei ha continuato a crescere il figlio da sola con una forza d'animo impressionante. E con un senso di responsabilità nei confronti di sto figlio, da far invidia a tutte quelle donne che non riescono a immaginarsi genitrici (ehm..parlo di me? Naaa..((colpo di tosse imbarazzato))).Insomma, capita che lei venga a parlare con me dei dubbi che ha sulla crescita di sto bambino ( un terremoto simpaticissimo e intelligente)."Ma, ti posso rompere un attimo le scatole?" (mi chiamano mamma al lavoro)"Dimmi Moni...non mi rompi le scatole...che hai?""Sono preoccupata per Patrick...ho paura non si fidi di me..quando gli dico una cosa, lui cerca sempre conferma negli altri"" Forse perchè tu lo rassicuri sempre e gli dici sempre che va tutto bene...e invece gli altri non sono buoni come te e magari lo prendono in giro e gli stanno addosso...per il colore della pelle, o per altre cose...i bimbi so un pò infami...lo sai...quindi lui dice "se mi dice una cosa mamma lo fa perchè mi vuole bene, ma gli altri non mi guardano con gli occhi di mamma"...non è che non si fida di te...è insicuro perchè magari i suoi compagni non sono teneri""Sicuramente hai ragione...ma io non voglio commettere errori con lui...ho sempre paura abbia traumi per miei comportamenti...magari inconsapevoli""Moni, errori ne commetterai, è impossibile non sbagliare quando si è genitori...l'importante è che tu faccia del tuo meglio per farlo stare bene""Non voglio passi quello che ho passato io....""Non so cosa tu abbia passato, immagino cose non facili...""Ora per esempio sto cercando di farlo dormire da solo in camera sua...non voglio dorma con me e con Daniele (il ragazzo attuale di Moni)...mi ricorda cose brutte...""Mo...cosa..?""Mi ricordo quando dormivo con mia madre...lei si portava uomini a casa e gridava la notte...io dormivo nell'angolo e credevo che quegli uomini le facessero male per come gridava...e mi sentivo male"Sono impietrita. Non muovo un muscolo. La guardo. Continua a dire qualcosa ma non la ascolto.Non so che cazzo dire.L' abbraccio forte. Lei comincia a piangere.Il lavoro e la frenesia devono ricominciare.Moni finisce il turno. A me manca ancora mezz'ora."Ma, io vado...scusa per prima...ma me ne faccio tante di paranoie sulla crescita di Patrick""Tu hai passato delle cose terribili per stupidità, ignoranza, inconsapevolezza....tu non sei né stupida, né ignorante, né inconsapevole...e Patrick crescerà benissimo"Mi fa un sorriso disarmante e va via con un "Grazie" sussurrato.Sto ferma cinque minuti e cerco di farmi passare il magone.Occhi umidi...ok...ora passa...