Mi è sempre piaciuto cantare, fin da piccola. Sarà perchè sentivo cantare sempre mamma mentre sbrigava le faccende. Il suo repertorio variava a seconda dell'umore : canzoni popolari napoletane e romane ( quelle influenzate da mio padre, fan sfegatato di Alvaro Amici e Lando Fiorini!), Tenco, De Andrè, Mina, e tante altre degli anni '60 e '70...Crescendo e stando in un coro polifonico, ho saputo di essere un contralto. Ho imparato a usare un pò il diaframma e a scaldare la voce con quelle frasi assurde e piene di vocali.Ora canto solo per piacere mio. Quando andavo in motorino era complicato, cantavo fino a quando non mi fermavo al semaforo. Li ero muta, come se mettessi in pausa lo stereo, scattava il verde e ripartiva il "Play". Ora in macchina il problema non si crea, coi finestrini chiusi posso urlare fino a farmi saltare i timpani...A tutti piace essere apprezzati, quindi anche a me fa piacere quando dicono che ho una bella voce o che sono intonata, ma la reazione piu' bella è stata quella di mia nipote...Aveva pochi mesi e io la tenevo il pomeriggio mentre mio fratello e mia cognata erano al lavoro. Una bimba buonissima, sveglia e mangiona. Avrebbe dovuto fare il solito pisolo, e dopo averla shakerata, cullata, fatto fare il motocross con il passeggino, non sapevo piu' cosa inventarmi per farla appisolare...mi venne in mente una canzone country delle Indigo Girls che mi piaceva tanto, "Power of two",le intonai il ritornello: "So we're okayWe're fineBaby I'm here to stop your cryingChase all the ghosts from your headI'm stronger than the monster beneath your bedSmarter than the tricks played on your heartWe'll look at them together then we'll take them apartAdding up the total of a love that's trueMultiply life by the power of two"si schiuse un sorriso luminoso su quelle labbra rosa che mi fa emozionare ancora adesso al pensiero...non sono mai stata così contenta di aver cantato come in quel momento...
IL SORRISO DI FRANCESCA
Mi è sempre piaciuto cantare, fin da piccola. Sarà perchè sentivo cantare sempre mamma mentre sbrigava le faccende. Il suo repertorio variava a seconda dell'umore : canzoni popolari napoletane e romane ( quelle influenzate da mio padre, fan sfegatato di Alvaro Amici e Lando Fiorini!), Tenco, De Andrè, Mina, e tante altre degli anni '60 e '70...Crescendo e stando in un coro polifonico, ho saputo di essere un contralto. Ho imparato a usare un pò il diaframma e a scaldare la voce con quelle frasi assurde e piene di vocali.Ora canto solo per piacere mio. Quando andavo in motorino era complicato, cantavo fino a quando non mi fermavo al semaforo. Li ero muta, come se mettessi in pausa lo stereo, scattava il verde e ripartiva il "Play". Ora in macchina il problema non si crea, coi finestrini chiusi posso urlare fino a farmi saltare i timpani...A tutti piace essere apprezzati, quindi anche a me fa piacere quando dicono che ho una bella voce o che sono intonata, ma la reazione piu' bella è stata quella di mia nipote...Aveva pochi mesi e io la tenevo il pomeriggio mentre mio fratello e mia cognata erano al lavoro. Una bimba buonissima, sveglia e mangiona. Avrebbe dovuto fare il solito pisolo, e dopo averla shakerata, cullata, fatto fare il motocross con il passeggino, non sapevo piu' cosa inventarmi per farla appisolare...mi venne in mente una canzone country delle Indigo Girls che mi piaceva tanto, "Power of two",le intonai il ritornello: "So we're okayWe're fineBaby I'm here to stop your cryingChase all the ghosts from your headI'm stronger than the monster beneath your bedSmarter than the tricks played on your heartWe'll look at them together then we'll take them apartAdding up the total of a love that's trueMultiply life by the power of two"si schiuse un sorriso luminoso su quelle labbra rosa che mi fa emozionare ancora adesso al pensiero...non sono mai stata così contenta di aver cantato come in quel momento...