La parola "chat" mi ha sempre incuriosito. Adoro vedere all'opera persone che chiacchierano per il semplice gusto di ridicolizzarle o apprezzarne l'arte oratoria. E ammiro anche chi riesce a parlare assolutamente di niente per un quarto d'ora. Mi chiedo in quale angolo remoto del cervello trovi argomenti tanto banali da rendere l'uditorio un branco di ostaggi.Soffrendo di insonnia da un bel pò di anni, la notte mi è capitato spesso di passarla a chiacchierare e a volte è stato molto piacevole.Con gli anni, e dopo aver parlato con centinaia di persone, aver conosciuto amici e amiche, aver provato emozioni forti, a volte quasi adolescienziali, mi son resa conto che il mio modo di ascoltare le persone è stato influenzato dalla chat e dal mondo della rete. Perchè quando si è protetti da uno schermo è facile parlare. E' un pò come farlo a se stessi. E l'inimmaginabile viene fuori. Quello che nella vita di tutti i giorni potrebbe sembrare strano da dire, diventa lecito, quasi normale...quindi via alle follie e alla voglia di mostrare il lato di se che nessuno conosce. Che, ovviamente, è sempre quello piu' interessante..Queste conclusioni sono tratte dalle esperienze di persone che mi hanno dato qualcosa di bello e che sono diventate presenti nella mia vita fuori dallo schermo...ho scremato, ovviamente, l'imbecillità imperante, ma quella tento di scremarla anche fuori dalla rete, non riuscendoci sempre purtroppo...
CHATTA CHE TI PASSA
La parola "chat" mi ha sempre incuriosito. Adoro vedere all'opera persone che chiacchierano per il semplice gusto di ridicolizzarle o apprezzarne l'arte oratoria. E ammiro anche chi riesce a parlare assolutamente di niente per un quarto d'ora. Mi chiedo in quale angolo remoto del cervello trovi argomenti tanto banali da rendere l'uditorio un branco di ostaggi.Soffrendo di insonnia da un bel pò di anni, la notte mi è capitato spesso di passarla a chiacchierare e a volte è stato molto piacevole.Con gli anni, e dopo aver parlato con centinaia di persone, aver conosciuto amici e amiche, aver provato emozioni forti, a volte quasi adolescienziali, mi son resa conto che il mio modo di ascoltare le persone è stato influenzato dalla chat e dal mondo della rete. Perchè quando si è protetti da uno schermo è facile parlare. E' un pò come farlo a se stessi. E l'inimmaginabile viene fuori. Quello che nella vita di tutti i giorni potrebbe sembrare strano da dire, diventa lecito, quasi normale...quindi via alle follie e alla voglia di mostrare il lato di se che nessuno conosce. Che, ovviamente, è sempre quello piu' interessante..Queste conclusioni sono tratte dalle esperienze di persone che mi hanno dato qualcosa di bello e che sono diventate presenti nella mia vita fuori dallo schermo...ho scremato, ovviamente, l'imbecillità imperante, ma quella tento di scremarla anche fuori dalla rete, non riuscendoci sempre purtroppo...