Capita di vedere un film, leggere un libro, sentire il racconto di qualcuno...e ritrovarsi immersi in qualcosa di familiare che fa sembrare tutto molto reale...Un mio collega mi ha doppiato un film, "Romanzo Criminale". L'ho visto senza annoiarmi un attimo...non perchè fosse un capovoloro cinematografico, ma perchè c'era qualcosa di familiare li dentro...qualcosa che ho visto, conosciuto...quasi normalità di quando ero bambina...paura da adulta...Sono cresciuta nella periferia romana. Una perferia con un nome pesante.La Magliana. Quella della Banda...quella del "Canaro".Episodi da pagine di cronaca nera passavano tra i palazzi...come quello di Antonello, inseguito dal locale dove nacque la lite e finito con un un colpo di pistola a pochi metri da casa sua...e a due traverse da casa mia...E le varie famiglie conosciute nel quartire perchè i ragazzi che ne facevano parte entravano e uscivano di galera per spaccio...furto..o chissà che altro...A 10 anni, tornando da scuola, vidi per la prima volta un fantasma sdraiato...mi sembrò un fantasma perchè, nonostante fosse bianco in volto e gli occhi fissassero un punto nel vuoto, scuoteva la testa in movimenti lenti...con l'ago ancora nel braccio...Tutto passava tra i vicoli, le strade, la piazza usata come parcheggio...passava di bocca in bocca come in un piccolo paese...Un quartiere con una sua dignità, costruita dalla piccola gente che cercava di vivere onestamente...l'occupazione delle palazzine, tra le quali la mia, negli anni '70...il lavoro del centro sociale "La Macchia Rossa" nelle lotte contro gli sfratti....Non abito piu' li...ma la sensazione che provo quando ci torno è di familiarità...cose viste...cose sentite...che mi hanno fatto vedere il mondo con gli occhi che ho ora...e che mi hanno fatto capire tante cose...e per quante case e vite potrò cambiare, casa mia resterà sempre quella...
CASA MIA
Capita di vedere un film, leggere un libro, sentire il racconto di qualcuno...e ritrovarsi immersi in qualcosa di familiare che fa sembrare tutto molto reale...Un mio collega mi ha doppiato un film, "Romanzo Criminale". L'ho visto senza annoiarmi un attimo...non perchè fosse un capovoloro cinematografico, ma perchè c'era qualcosa di familiare li dentro...qualcosa che ho visto, conosciuto...quasi normalità di quando ero bambina...paura da adulta...Sono cresciuta nella periferia romana. Una perferia con un nome pesante.La Magliana. Quella della Banda...quella del "Canaro".Episodi da pagine di cronaca nera passavano tra i palazzi...come quello di Antonello, inseguito dal locale dove nacque la lite e finito con un un colpo di pistola a pochi metri da casa sua...e a due traverse da casa mia...E le varie famiglie conosciute nel quartire perchè i ragazzi che ne facevano parte entravano e uscivano di galera per spaccio...furto..o chissà che altro...A 10 anni, tornando da scuola, vidi per la prima volta un fantasma sdraiato...mi sembrò un fantasma perchè, nonostante fosse bianco in volto e gli occhi fissassero un punto nel vuoto, scuoteva la testa in movimenti lenti...con l'ago ancora nel braccio...Tutto passava tra i vicoli, le strade, la piazza usata come parcheggio...passava di bocca in bocca come in un piccolo paese...Un quartiere con una sua dignità, costruita dalla piccola gente che cercava di vivere onestamente...l'occupazione delle palazzine, tra le quali la mia, negli anni '70...il lavoro del centro sociale "La Macchia Rossa" nelle lotte contro gli sfratti....Non abito piu' li...ma la sensazione che provo quando ci torno è di familiarità...cose viste...cose sentite...che mi hanno fatto vedere il mondo con gli occhi che ho ora...e che mi hanno fatto capire tante cose...e per quante case e vite potrò cambiare, casa mia resterà sempre quella...