16 Marzo 2011 - Sant EribertoIeri è terminato il periodo in cui, sulle tangenziali milanesi, vigeva il limite di velocità di 70 Km/h. Non è stato rispettato da nessuno e un centinaio di persone sono state beccate e sanzionate mentre le altre centinaia di migliaia l'hanno scampata. Provvedimento idiota che non ha salvaguardato l'ambiente, è costato un sacco di soldi per la segnaletica ed un centinaio di persone sono imbufalite causa sanzione. Come sempre, da tempo immemore, si colpisce l'auto perchè è il modo più semplice di racimolare soldi mentre non si vanno a guardare i condomini che ancora utilizzano il kerosene per riscaldamento o altri combustibili responsabili del 60% dell'inquinamento dell'aria. Il distacco tra pubblica amministrazione e cittadino aumenta sempre di più in seguito a queste decisioni idiote, assurde e senza alcun tipo di controllo da parte degli enti preposti che colpiscono a caso rendendo de facto nullo un provvedimento il cui principio sarebbe potuto essere giusto ma che è stato applicato, come al solito, in maniera degna di un paese del terzo o quarto mondo.
Tangenziali
16 Marzo 2011 - Sant EribertoIeri è terminato il periodo in cui, sulle tangenziali milanesi, vigeva il limite di velocità di 70 Km/h. Non è stato rispettato da nessuno e un centinaio di persone sono state beccate e sanzionate mentre le altre centinaia di migliaia l'hanno scampata. Provvedimento idiota che non ha salvaguardato l'ambiente, è costato un sacco di soldi per la segnaletica ed un centinaio di persone sono imbufalite causa sanzione. Come sempre, da tempo immemore, si colpisce l'auto perchè è il modo più semplice di racimolare soldi mentre non si vanno a guardare i condomini che ancora utilizzano il kerosene per riscaldamento o altri combustibili responsabili del 60% dell'inquinamento dell'aria. Il distacco tra pubblica amministrazione e cittadino aumenta sempre di più in seguito a queste decisioni idiote, assurde e senza alcun tipo di controllo da parte degli enti preposti che colpiscono a caso rendendo de facto nullo un provvedimento il cui principio sarebbe potuto essere giusto ma che è stato applicato, come al solito, in maniera degna di un paese del terzo o quarto mondo.