29 Marzo 2011 - San Secondo di AstiTra poco più di un mese si vota in diversi capoluoghi per decidere il nuovo sindaco e tutte le amministrazioni stanno eseguendo lavori di vernissage per far vedere che "i lavori si fanno". Solite tattiche pre elettorali in vigore da sempre e non c'è nulla di male, anzi.... si spera che di votare ogni anno così si potrebbero vedere più lavori realizzati. Milano ha scelto, come vernissage, le strade e le piste ciclabili. Fino a quando si effettua la manutenzione alla rete stradale va tutto bene, visto che la città è intasata h 24. Quando si parla di piste ciclabili.... viene da chiedersi se il sindaco, o chi per lei, abbia ancora un neurone in funzione. Le piste ciclabili in corso di realizzazione stanno togliendo enormi spazi alla rete stradale restringendo oltre ogni limite le carreggiate stradali che già non erano in grado di smaltire il traffico presente. Ora..... la tendenza del traffico è sempre stata in aumento negli ultimi venti anni e quindi, a rigor di logica, occorrono strade più grandi in modo da smaltire l'aumento di traffico. Cosa si fa a Milano? Il contrario. Si restringono le carreggiate aumentando il disagio degli automobilisti costretti a restare in coda per più tempo per il semplice motivo che le strade sono più piccole. Non è politica : è fisica. Le piste ciclabili realizzate potrebbero contenere tranquillamente una volata del giro d'Italia ma fino ad oggi di biciclette su questi percorsi se ne vede una ogni ora quando va bene e quindi, oltre ad essere soldi buttati, è stato sbagliato anche l'obiettivo finale. Si dirà che tutto questo viene realizzato per l'ambiente. Nulla di più falso perchè se devo restare in coda mezz'ora invece di dieci minuti le emissioni di CO2 aumentano anzichè diminuire. Quindi ora ci troviamo queste piste ciclabili deserte e di fianco si possono ammirare kilometri di auto in colonna che emettono CO2. Complimenti.
L'ennesimo errore
29 Marzo 2011 - San Secondo di AstiTra poco più di un mese si vota in diversi capoluoghi per decidere il nuovo sindaco e tutte le amministrazioni stanno eseguendo lavori di vernissage per far vedere che "i lavori si fanno". Solite tattiche pre elettorali in vigore da sempre e non c'è nulla di male, anzi.... si spera che di votare ogni anno così si potrebbero vedere più lavori realizzati. Milano ha scelto, come vernissage, le strade e le piste ciclabili. Fino a quando si effettua la manutenzione alla rete stradale va tutto bene, visto che la città è intasata h 24. Quando si parla di piste ciclabili.... viene da chiedersi se il sindaco, o chi per lei, abbia ancora un neurone in funzione. Le piste ciclabili in corso di realizzazione stanno togliendo enormi spazi alla rete stradale restringendo oltre ogni limite le carreggiate stradali che già non erano in grado di smaltire il traffico presente. Ora..... la tendenza del traffico è sempre stata in aumento negli ultimi venti anni e quindi, a rigor di logica, occorrono strade più grandi in modo da smaltire l'aumento di traffico. Cosa si fa a Milano? Il contrario. Si restringono le carreggiate aumentando il disagio degli automobilisti costretti a restare in coda per più tempo per il semplice motivo che le strade sono più piccole. Non è politica : è fisica. Le piste ciclabili realizzate potrebbero contenere tranquillamente una volata del giro d'Italia ma fino ad oggi di biciclette su questi percorsi se ne vede una ogni ora quando va bene e quindi, oltre ad essere soldi buttati, è stato sbagliato anche l'obiettivo finale. Si dirà che tutto questo viene realizzato per l'ambiente. Nulla di più falso perchè se devo restare in coda mezz'ora invece di dieci minuti le emissioni di CO2 aumentano anzichè diminuire. Quindi ora ci troviamo queste piste ciclabili deserte e di fianco si possono ammirare kilometri di auto in colonna che emettono CO2. Complimenti.