Pensieri...

Leggendo...


Si proprio oggi, leggendo un noto quotidiano gratuito di Roma, ma diffuso in gran parte del mondo, è saltata ai miei occhi la notizia del secolo: A roma sembra che ogni 1000 abitanti ci siano più di 700 veicoli circolanti. Un buon 70% della popolazione romana possiede ed utilizza regolarmente l'automobile. Ora se si escludono minorenni, pensionati che non hanno rinnovato la patente per limiti di età, invalidi gravi etc.. credo che quasi il 99% delle persone che abbiano diritto a condurre una vettura, lo facciano. Ora mi spiego perchè a volte per fare una decina di chilometri ci si può impiegare anche 2 ore e 45 minuti (cosa che è successa al sottoscritto il 23 Dicembre 2006). Ora mi spiego perchè il nervosismo dilaga tra le strade romane. Ora mi spiego perchè l'inquinamento và a braccetto col non-senso qua a Roma. Ora mi spiego perchè la civiltà di un popolo si misura dalle sue attitudini. Senza voler muovere una critica alla mia città, che amo incondizionatamente, mi trovo a far parte del 99% di coloro che, pur potendo muoversi con i mezzi pubblici, preferisce la comodità dell'auto, ignorando che forse, fortunatamente, l'effettiva necessità non mi riguarda. Si, sono proprio un biricchino, ma c'è da dire che per l'automobile è uno sfogo. A me piace guidare, piace accendere lo stereo della macchina per evadere in un mondo tutto mio, un mondo dove, per almeno quindici minuti, posso stare da "solo". Controsenso delle metropoli, dove più gente è possibile incontrare, più viene voglia di rifuggiarsi in pochi attimi di solitudine. Comunque, cercando la notizia in rete per essere più esaustivo sulle cifre proposte, ho notato qualcosa di ancora più disarmante: Alcuni genitori hanno denunciato MySpace (il portale degli incontri di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch) per negligenza e frode. Sembrerebbe che alcune minorenni siano state adescate da maggiorenni e che da essi abbiano subito violenza. Respinte "naturalmente" le accuse, la società ha messo a disposizione gratuita un software, sembrerebbe chiamato Zephyr, tramite il quale i genitori potranno monitorare le attività dei propri figli sul web. Assicurata la privacy, impedendo ai genitori di controllare mail e profili personali dei giovani navigatori, la società riscarita le responsabilità di controllo ai genitori stessi, i quali dovrebbero essere i garanti della buona educazione per i propri figli. Ma infatti, in tutto questo, quella sana e buona educazione di una volta, in cui qualche ceffone era anche ammesso, non avrebbe aiutato a prevenire qualche rischio?? SI CERCA SEMPRE DI SCARIRICARE LE PROPRIE RESPONSABILITA' SUGLI ALTRI, ma......quanto può valere il gioco se è a repentaglio l'integrità dei propri figli???"l'articolo è consultabile presso -> QUESTO LINK <-"