Trama: il seminarista Michael Kovak viene inviato a studiare l'esorcismo in Vaticano nonostante i suoi dubbi su questa pratica controversa e, perfino, sulla sua stessa fede. Solo quando verrà mandato come apprendista da Padre Lucas - un leggendario sacerdote che ha eseguito migliaia di esorcismi - la corazza di Michael, finalmente, comincia a cedere."Il rito" è un film thriller/horror di Mikael Håfström ("1408"), con Anthony Hopkins, uscito nel 2011. C'è da dire subito che il film si lascia guardare volentieri, grazie anche ad una buona recitazione. Purtroppo, però, tanto la trama quanto il suo svolgimento non offrono assolutamente nulla di nuovo nel panorama dei film sugli esorcismi. Si capisce sin dai primi minuti (e soprattutto dal trailer), come andranno a finire le cose, con Michael che riscoprirà la sua fede e sconfiggerà il male. I soliti topoi del genere, gatti, voci demoniache, occhi rivoltati, frasi sconce con riferimenti sessuali degli indemoniati e visioni da incubo. Ma, per accontentare un pubblico più vasto, il regista non imbocca mai la strada dell'horror più crudo, finendo per deludere i fan del genere. Un film leggero, guardabile solo perché, purtroppo, ultimamente questo passa in convento, tanto per rimanere in tema. 6.5/10
"Il mio sperma è il demonio!" [Padre Lucas indemoniato]
Trama: il seminarista Michael Kovak viene inviato a studiare l'esorcismo in Vaticano nonostante i suoi dubbi su questa pratica controversa e, perfino, sulla sua stessa fede. Solo quando verrà mandato come apprendista da Padre Lucas - un leggendario sacerdote che ha eseguito migliaia di esorcismi - la corazza di Michael, finalmente, comincia a cedere."Il rito" è un film thriller/horror di Mikael Håfström ("1408"), con Anthony Hopkins, uscito nel 2011. C'è da dire subito che il film si lascia guardare volentieri, grazie anche ad una buona recitazione. Purtroppo, però, tanto la trama quanto il suo svolgimento non offrono assolutamente nulla di nuovo nel panorama dei film sugli esorcismi. Si capisce sin dai primi minuti (e soprattutto dal trailer), come andranno a finire le cose, con Michael che riscoprirà la sua fede e sconfiggerà il male. I soliti topoi del genere, gatti, voci demoniache, occhi rivoltati, frasi sconce con riferimenti sessuali degli indemoniati e visioni da incubo. Ma, per accontentare un pubblico più vasto, il regista non imbocca mai la strada dell'horror più crudo, finendo per deludere i fan del genere. Un film leggero, guardabile solo perché, purtroppo, ultimamente questo passa in convento, tanto per rimanere in tema. 6.5/10