MySo-Called(un)Life

"Le minacce mettitele nel culo" [cit.]


Trama: Marc Stevens è un cantante girovago che si esibisce negli ospizi. Durante un temporale, il suo furgoncino si blocca nel bel mezzo di un bosco, costringendolo a cercare rifugio in una locanda sperduta. Qui conoscerà Bartel, il proprietario del posto, un vecchio artista consumato dal ricordo di sua moglie che è andata via, rendendolo folle."Calvaire" è un film horror del regista belga Fabrice Du Welz, uscito nel 2004. Premetto subito che il film a me è sembrato "merda che caga merda" [cit.], ma è evidente che non l'ho capito io perché ben 1 - 2 - 3 - 4 - 5 recensioni lo proclamano (quasi) un capolavoro dello psico-horror. Riassumo il film in poche righe: un cantante girovago canta in un ospizio. A fine spettacolo, un paio di signore (la prima cessa, la seconda pure carina, interpretata da un ex pornoattrice anni '70-80) ci provano con lui, ma lui le ignora e se ne va. Durante un acquazzone, ha dei problemi col furgone e finisce in un villaggio di squilibrati, tutti uomini, abituati a scoparsi i maiali (Marc assiste ad una scena di zoofilia, durante una passeggiata), che faranno di lui Gloria, l'ex moglie di Bartel, fuggita anni prima, lasciandolo solo. Marc subisce vari sopprusi, senza mai libellarsi ~ viene prima vestito da donna, poi crocifisso e infine violentato, ma la sua reazione più forte è un pianto disperato (e tutto ciò risulta poco credibile) ~ riuscendo però a scappare, nel finale. La prima metà del film è una copia esatta di un qualsiasi film alla "Frontiers", con uno sfortunato che rimane a piedi in un luogo sperduto e trova ospitalità presso una locanda, il cui proprietario sembra gentile, finché non mostrerà le sue vere intenzioni. La seconda, invece, è totalmente malata. Le varie recensioni lodano le ambientazioni fredde e desolate del Belgio rurale e su questo posso anche essere d'accordo. Ma l'atmosfera folle, totalmente non-sense mi ha lasciato completamente basito. Il culmine si tocca prima durante la scena del ballo e poi sul finale, quando uno degli squilibrati affonda nelle sabbie mobili e chiede a Marc in fuga "Gloria, dimmi che mi hai amato" e Marc prima annuisce col capo e poi dice "ti ho amato". Cioè... ti maltrattano, ti inculano, volevano ucciderti e tu, anziché fuggire, una volta libero, torni indietro, ti fermi davanti ad uno dei cattivi e stai pure al suo gioco?!? Ma allora hanno fatto bene a trattarlo così! Ripeto, sarà un capolavoro dell'horror perturbante, ma a me ha fatto proprio cagare. 3/10