MySo-Called(un)Life

"Non servono piani... solo pistole più grandi"


Trama: L’investigatore dell’incubo Dylan Dog, accompagnato dal fido assistente Marcus, si ritrova nel mezzo di una lotta per il controllo del territorio di New Orleans tra un antico clan di vampiri e un altrettanto ancestrale branco di lupi mannari. In questa incresciosa situazione, avrà anche il tempo di innamorarsi della bella Elizabeth…"Dylan Dog" è un film d'azione ad ambientazione horror di Kevin Munroe, con Brandon Routh ("Superman Returns"), uscito nel 2011. Il film è tratto dall'omonimo fumetto italiano di Tiziano Sclavi ed è uscito una dozzina di anni dopo la stesura della sceneggiatura. Del vero Dylan Dog, purtroppo, c'è davvero poco: il nome, l'abito, il clarinetto e l'espressione "Giuda ballerino!". Alcune mancanze o variazioni sono davvero inspiegabili, come la sostituzione del mitico Groucho con lo zombie Marcus oppure l'apparente invincibilità di Dylan, che qui è un bellinfusto palestrato che combatte senza problemi contro licantropi e demoni millenari. Passando al film in sè, anche lì ci sono dei problemi piuttosto seri, tra cui la totale inespressività di Routh e degli effetti speciali (trucco compreso) penosi (peggio di "Buffy"). In più di un frangente sembrerà di assistere ad uno dei tanti episodi della celebre ammazzavampiri o di "Underworld". L'unico modo per riuscire a guardare il film senza bestemmiare è dimenticare che si tratta della trasposizione cinematografica di un capolavoro cartaceo quale "Dylan Dog" e prendere il film come il solito B-movie adolescenziale, adatto -al massimo- per una serata con gli amici, tra una birra e una terrina di patatine. Poi... il tempo di un rutto ed è già tutto dimenticato. 5.5/10 (1/10 in quanto a trasposizione)