MySo-Called(un)Life

"Mi servono dei morti. E li voglio vivi."


Trama: il mondo è in rovina, a causa di un'epidemia zombie che ha sterminato le donne, lasciando in vita solo i più forti. Alen e Igor, armati fino ai denti, viaggiano su una jeep, alla ricerca di zombie da usare come cavie nel laboratorio di Gyno. Viaggiando, incontreranno un pittore strampalato, un finto prete e una banda di neonazzisti capitanati da un Fuhrer nano."Eaters" è un film horror low budget dei toscani Luca Boni e Marco Ristori, uscito nel 2010 e pubblicizzato dal tedesco Uwe Boll (suoi i tre "Bloodrayne", tra i tanti). La trama, per nulla originale, ricorda molto "Il giorno degli zombie" (Romero, 1985), ma ciò che stupisce è che si tratta di un lungometraggio indipendente, nato quasi per gioco. Il budget è bassissimo, ma i risultati sono più che soddisfacenti, per un B-movie trash, ad alto tasso gore. Gli effetti di trucco sugli zombie sono davvero buoni e anche la recitazione è accettabile, se pensiamo che si tratta di un prodotto amatoriale, con attori alle prime armi. Fighissimo il personaggio di Igor (Alex Lucchesi), rozzo da far paura che, dialogando con Alen, pronuncia "cazzo!" o "merda!" una parola sì e l'altra anche. Peccato la trama si perda un po' e tratti in modo troppo superficiale certi elementi che potevano essere approfonditi maggiormente (come i neonazisti). In definitiva un road movie interessante, incentrato più sui dialoghi che sugli scontri veri e propri (in fin dei conti il budget è quel che è), ma che lascia ben sperare per il futuro del cinema horror indipendente italiano. Ovviamente, se cercate un prodotto curato e mainstream come "Saw", lasciate stare. 6/10