MySo-Called(un)Life

La terza antologia sul genere found footage


Trama: Un inseguimento della polizia cattura le attenzioni di decine di ragazzi ossessionati dalla fama. Con le loro telecamere e telefoni cellulari affollano le strade di Los Angeles per riprendere immagini destinate a diventare virali. Nel frattempo, altri video molto particolari vedranno all'opera maghi assassini, varchi dimensionali e non-morti messicani..."V/H/S: Viral" è un'antologia horror uscita nel 2014, scritta e diretta da Justin Benson, Aaron Moorhead ("Resolution"), Gregg Bishop ("Dance of the Dead"), Marcel Sarmiento ("D is for Dogfight") e Nacho Vigalondo ("Open Windows"). E' il terzo capitolo di questa saga, di cui fanno parte "V/H/S" (2012) e "V/H/S 2" (2013). Come le precedenti, anche questa antologia è strutturata come una raccolta di founf footage (stavolta solo 3), racchiusi da un altro che fa da cornice. Purtroppo neanche stavolta i vari corti hanno una qualità sufficiente a giustificarne la visione, se non per i fan inguaribili del genere. A parte la cornice, "Vicious Circles", totally no-sense, il primo segmento "Dante the Great" è anche vagamente interessante, con buoni effetti speciali e uno svolgimento non originale, ma guardabile; il secondo, "Parallel Monsters", tratta il tema delle dimensioni parallele, mischiando horror e fantascienza, con risultati a dir poco grotteschi; l'ultimo, "Bonestorm", è semplicemente una mega-rissa tra dei ragazzini sullo skate con una telecamera fissata al caschetto e un gruppo di non-morti messicani (prima umani e poi scheletri), a suon di scazzottate, petardi, mazzate e sparatorie: interessante all'inizio, ma finisce per annoiare presto, risultando poco credibile. Il risultato è l'ennesima accozzaglia di found footage slegati tra loro e caratterizzati dal tipico movimento fastidioso, che tanto va di moda negli ultimi anni. Niente di speciale. Ennesima occasione sprecata... 5/10