MySo-Called(un)Life

"She would KILL to be famous", letteralmente.


Trama: Determinata a diventare un’attrice di Hollywood, Sarah Walker passa le sue giornate a lavorare, a frequentare gli amici e a presentarsi ai numerosi casting. Dopo una serie di strani provini, Sarah viene scelta come protagonista di un nuovo film. L’opportunità ben presto avrà conseguenze bizzarre…"Starry Eyes" è un film horror di Kevin Kolsch e Dennis Widmyer (insieme avevano già diretto "Absence", nel 2009), con Pat Healy ("Chip Thrills") e Alex Essoe, uscito nel 2014. Il tema del film è sin troppo semplice e già visto: c'è chi, per il successo, farebbe letteralmente di tutto. Secondo tema, molto pessimista, per un artista che vuole emergere dalla monotonia della vita quotidiana, in questa società, è quasi impossibile farcela, non senza scendere a compromessi, per lo meno. E questo pessimismo permea tutta la pellicola, ad iniziare dai protagonisti, per cui è pressoché impossibile simpatizzare: c'è Sarah, fredda ed egoista, che guarda tutti con superiorità e pensa solo al suo successo; ci sono i suoi amici, dei cazzoni, pronti a sparlare alle sue spalle, che non prendono nulla seriamente; c'è il suo capo, un ometto che gestisce una tavola calda simbolo della mediocrità; e, infine, ci sono il produttore e gli addetti al casting, appartenenti ad una setta satanica, pronta ad accogliere nuovi accoliti. Nella Los Angeles di S.E., quindi, non c'è spazio per la positività. Il ritmo del film è piuttosto lento, con una prima ora in cui (di horror) succede poco o nulla, un pre-finale che vede il decadimento fisico (e morale) di Sarah, in un modo che ricorda fin troppo altri film quali "Thanatomorphose" e "Contracted", e un finale gore con un bel massacro ad opera di Sarah, che infine rinasce completamente svuotata della sua umanità. Il budget è molto basso e si vede, ma c'è da dire che la scelta della Essoe -al suo esordio nel ruolo di protagonista- è stata più che sensata. La mancanza della solita CGI inguardabile, poi, è un altro punto a favore. Però boh, si tratta dell'ennesima pellicola horror di cui in giro si parla piuttosto bene, ma a me non ha lasciato nulla. Ho trovato tutto molto banale e didascalico (sin dagli inizi è tutto fin troppo evidente, con pentacoli in bella vista e quant'altro), senza nulla di originale o qualitativamente sopra la media. Quindi ok, in mezzo a tutta la merda che compone il cinema horror contemporaneo, sicuramente è un film che merita la sufficienza, ma niente di più. 6-/10