MySo-Called(un)Life

Un tiangolo amoroso nel Dia de los Muertos


Trama: Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore. Durante le celebrazioni del giorno dei morti, egli si ritroverà a vivere un’intensa esperienza romantica, sulla falsariga di quella di Romeo e Giulietta…"The Book of Life" è un film d'animazione di Jorge R. Gutiérrez (animatore delle serie "Mad" e "El Tigre: the adventures of Manny Rivera"), prodotto da Guillermo del Toro e uscito nel 2014. Pellicola prodotta negli States, ma praticamente messicana, dato che tanto Gutiérrez quanto Del Toro sono nati in Messico e tutto il film è fortemente intriso di cultura ispanica (i toreri) e messicana (los Dia de los Muertos). Uscito in gran parte del mondo a ottobre 2014, giusto in tempo per Halloween, si tratta di uno pseudo-musical animato, con una storia intrigante e uno stile grafico particolare, che vede i vari personaggi simili a marionette. La trama è incentrata su un triangolo amoroso (la bella Maria, contesa tra i due amici d'infanzia Manolo e Joaquin), ma tratta anche del mondo dei morti, della famiglia e del coraggio di realizzare se stessi, andando contro il destino scritto per noi. Molto interessanti anche i personaggi principali, tutti ben caratterizzati, spesso in modo buffo (vedi l'ossessione di Joaquin per i baffi o la nonna di Manolo, immersa nel suo hobby dell'uncinetto ma sempre pronta ad elargire qualche perla di saggezza). I colori sono sgargianti e vivacissimi, in contrasto con un'altra celebre pellicola di Halloween ("Nightmare before Christmas"), specialmente nel mondo dei Ricordati. Molto buona anche la fine comicità che permea tutta la pellicola, anche se in italiano perde molto e converrebbe guardarlo in lingua originale. Tra i vari doppiatori americani, Zoe Saldana (Maria), Channing Tatum (Joaquin), Ron Perlman (Xibalba), Ice Cube (il Candelaio) e Danny Trejo (Luis). Il risultato è un lungometraggio animato molto carino, dallo stile originale, finalmente (sicuramente la grafica non regge il confronto con blockbuster come "Dragon Trainer 2" o "Big Hero 6", a livello puramente tecnico, ma si distingue moltissimo da tutti gli altri film usciti finora) e con tanti stereotipi sulla cultura messicana che strapperanno più di qualche sorriso. 7/10