MySo-Called(un)Life

Post N° 1417


Dopo le pedane del dance dance revolution (e dei vari tarocchi) e gli altri bemani, come batterie, bonghi e chitarre, nonchè dopo il cabinato di Kenshiro, con i 6 bersagli mobili e luminosi, negli ultimi anni un'altra novità ha invaso le sale giochi, importata dai luna park, dove figurava insieme ai misuratori di forza a forma di testa (cornuta) di toro e ai martelli.Si tratta della punching machine boxer, o più comunemente 'tirapugni a gettoni' o qualsiasi altro sia il suo nome specifico (foto - lista). Il concetto di base è semplicissimo: sul cabinato è montato un punch ball che scende dall'alto, dopo aver inserito il gettone o le monete. Una volta sceso, il giocatore deve colpirlo con un pugno (anche se c'è chi si sbizzarisce in testate o calci), imprimendogli molta potenza. Ci sono, poi, varie modalità, ma solitamente sono due, le principali: Forza, che misura la potenza impressa nel pugno, e Velocità, che misura la velocità con cui il punch ball è stato colpito. Una volta colpito il sacco, questo torna indietro e sul display appare un numero, corrispondente al risultato. Ormai, almeno a Jesolo, ogni sala giochi ne ha una e, nelle serate più affollate, bisogna fare lunghe file per poterci giocare. Esattamente come succedeva col DDR, nei primi anni del suo boom. Occorre, infine, aggiungere, che il gioco non è sicuro al 100%, dato che basta colpire male il punch ball per slogarsi il polso o altro, ma è un "gioco da bulli", un "gioco macho", perciò come rifiutare?