La tua mano, Belinda; le tenebre mi fan velo,lascia ch’io riposi sul tuo seno.Più vorrei dire, ma la morte m’assale;ora la morte è un’ospite gradita.Quando deposta sarò nella terra, i miei errori non déstinoalcun tormento nel tuo petto.Ricòrdati di me, ma, ah! dimentica la mia sorte!
Lamento di Didone, Henry Purcell
La tua mano, Belinda; le tenebre mi fan velo,lascia ch’io riposi sul tuo seno.Più vorrei dire, ma la morte m’assale;ora la morte è un’ospite gradita.Quando deposta sarò nella terra, i miei errori non déstinoalcun tormento nel tuo petto.Ricòrdati di me, ma, ah! dimentica la mia sorte!