Dopo un'impegnativa giornata lavorativa, dopo aver aiutato una 13enne a fare i compiti e dopo una cena con gli zii più rompi del parentame, ho pensato che fosse mio diritto uscire col mio moroso.Chiaramente non mi aspettavo una serata tutta baci-carezze-coccole, ma quanto meno di starcene un po' per gli affari nostri (spero di aver reso l'idea). Solitamente siamo in sintonia e ci capiamo al volo. Solitamente, appunto.
Ieri sera no. Per affrontare la sua giornata pesante, Lui ha pensato bene di offrirmi quello che io chiamo "L'ANGOLO DELLA CULTURA", cioè una serata in cui si parla (diciamo che è lui a farlo) di un sacco di cose (che io ignoro), una sorta di tavola rotonda.Seduti al tavolo di un pub (insolitamente silenzioso) siamo passati dall'anonimato garantito da internet, alla vita delle attrici di film porno, dalla morte di Moana a Vasco Rossi... Ovviamente l'argomento che scatena più reazioni viene riservato per la fine, proprio quando sto crollando dal sonno ma allo stesso tempo non riesco a convincermi di stare zitta. E così è stato."Gli artisti violentano la proprio intimità... riescono a spiegare cose che proviamo tutti mettendosi a nudo... è per questo che bisogna perdonare certi loro eccessi..." No, non ci siamo ragazzo! Un conto è la capacità di esprimere i sentimenti e un conto sono gli eccessi. Un campione di calcio non può fiondarsi a piedi uniti sui fotografi, non può sputare addosso all'avversario. Un cantante non può presentarsi ubriaco fradicio sul palco e pisciare. Un pittore non può stuprarsi i ragazzini. NON si può giustificare! Capisco che è tutto nel pacchetto, ma manchi di rispetto! E non venirmi a dire che sono troppo bacchettona!Sono le 8.45 del giorno dopo. Me ne sarei stata ancora un po' sotto le coperte e se penso a ieri mi viene in mente solo una domanda: "Ma una sana camporella, no?!?"Cosa ne peansate? (Non della camporella, ovvio) E' un dovere giustificare gli eccessi degli artisti? Bacio