E' sempre piacevole sentire una persona che ci sta a cuore, il problema nasce quando dall'altra parte del telefono non si può parlare liberamente. Beh, ieri sera io sarei stata la fotografa del giornale... Ovviamente questa scenetta è lo spunto per il post di oggi, questo di seguito è il capolavoro del 1975 di Claudia Mori e Alberto Lupo (non è Lupo Alberto!)[Per chi non la conoscesse, Lei è l'amante e chiama Lui a casa per farsi raggiungere; il problema è che là accanto c'è la moglie... il testo normale è Lei, quello in corsivo è Lui]Ciao, sono ioBuonasera, DottoreAmore mioSì, mi dicaNon resistevo piùAh, benePensavo a teDirei che è importanteQuando verraiMah, adesso non so, dipendeNon parlare se lì c'è leiLascia parlare me, di' sì o noCerto, certo, d'accordoMa vieni appena puoiAnche tardi, se tu lo vuoiIo tanto non dormireiQuanto mi manchi non saiEhMi ami o no?Ci può giurare, dottoreIo di piùNo, non credoMa lei adesso dov'èVicino a teSì, sì, senz'altroHo sciolto tutti i capelli giùE ho il profumo che mi hai dato tuAh, sì ? Non le ho dato la busta giusta?Ma vieni almeno per un po'Non ho sonno, non mi sveglieraiDi' quello che vuoi, peròStasera non dirmi noEh, va bene, va bene Dottore, se è proprio necessario vengoAdesso chiudo, non vorrei fare insospettire leiAmore, io sono quie potrei anche morirNo, no, stia tranquillo, adesso la raggiungoBuonasera, Dottore