Da "SCUSA, MI REGALI UN FIORE?" di Maria Grazia MedaUomini che non corteggiano più. Donne che non osano abbordarli. Ma non avevamo chiesto la parità? La provocazione della psicoterapeuta francese Odile Lamourère Perché gli uomini non fanno più la corte è il titolo leggermente provocatorio del libro della psicoterapeuta e consulente coniugale Odile Lamourère (ed. Castelvecchi). È un'affermazione, ma sottende una serie di domande: la parità tra i sessi ha davvero cambiato le mentalità? Oppure, sotto sotto, la donna emancipata sogna ancora il corteggiamento d'antan, pensato dal sesso forte per conquistare il "sesso debole"? E soprattutto: cosa aspettano le donne per cominciare a corteggiare gli uomini? Ne parliamo con l'autrice, la quale ammette di aver già fatto la corte a più di uno sconosciuto. Con ottimi risultati.Perché ha scritto questo libro?"Ho notato che le mie pazienti si lamentano spesso del comportamento dei partner o degli uomini che incontrano quando sono single: non ricevono più fiori, né regali, complimenti. Non ricevono lettere appassionate ma e-mail laconiche e telegrafici sms. E rimpiangono il corteggiamento vecchio stile". Insomma rimpiangono i piccoli privilegi del sesso debole?"Sono diventate troppo esigenti. Si sono dimenticate che l'emancipazione è sinonimo di parità. Per tutti. Molti dei miei pazienti uomini mi chiedono perché le donne che hanno voluto la parità oggi siano incapaci di corteggiare". Nel libro lei dice che i maschi fanno la corte e le donne seducono."Bella la parola seduzione, ma preferirei che oggi ci seducessimo a vicenda! E ci facessimo la corte a vicenda: una donna può - e deve! - poter dire a un uomo: "Mi piaci, vorrei conoscerti". E invece sento delle giovani di 25 anni fare gli stessi ragionamenti di mia nonna. Oggi le donne indossano la minigonna ma in testa hanno ancora la crinolina".Si spieghi."Quante donne osano abbordare un uomo, parlargli e invitarlo a bere qualcosa? Si comportano come se si fossero scordate che nel frattempo c'è stata una rivoluzione: l'emancipazione femminile significa che abbiamo vinto la parità, e questa parità implica che possiamo corteggiare e sedurre un uomo".Anche gli uomini sono condizionati da pregiudizi: non amano le donne dirette. "Non è vero! I miei pazienti mi dicono che sognano una donna che faccia il primo passo. Poi è sempre questione di alchimia tra due persone, ma le donne hanno il diritto di farlo, e sarebbe ora che lo facessero! Pregiudizi di un'altra epoca. Ho combattuto le battaglie dei Settanta, eravamo molto più libere allora. Non esitavamo a dire a un uomo "mi piaci". Oggi siamo in piena regressione".Non su Internet: lì le donne rimorchiano come i maschi."Internet è un mezzo straordinario per incontrare nuove persone e permette di dare libero corso alle fantasie più inconfessate. Grazie alla super tecnologia di Libero che mi ha smaterializzato tutto quello che avevo scritto, mi tocca semplicemente ridurre i commenti a "Sacrosante parole!"Ma ci tornerò su sicuramente.Voi che ne pensate? Come dovrebbe essere un corteggiamento? Chi dovrebbe/potrebbe farlo? Oggi è ancora possibile?Se mi capitasse vorrei proprio dirlo: MI PIACI! Se una persona è interessante ho il diritto di dirglielo, alla facciazza di tutti i pregiudizi.Bacio e buon week end
SEDUZIONE E CORTEGGIAMENTI
Da "SCUSA, MI REGALI UN FIORE?" di Maria Grazia MedaUomini che non corteggiano più. Donne che non osano abbordarli. Ma non avevamo chiesto la parità? La provocazione della psicoterapeuta francese Odile Lamourère Perché gli uomini non fanno più la corte è il titolo leggermente provocatorio del libro della psicoterapeuta e consulente coniugale Odile Lamourère (ed. Castelvecchi). È un'affermazione, ma sottende una serie di domande: la parità tra i sessi ha davvero cambiato le mentalità? Oppure, sotto sotto, la donna emancipata sogna ancora il corteggiamento d'antan, pensato dal sesso forte per conquistare il "sesso debole"? E soprattutto: cosa aspettano le donne per cominciare a corteggiare gli uomini? Ne parliamo con l'autrice, la quale ammette di aver già fatto la corte a più di uno sconosciuto. Con ottimi risultati.Perché ha scritto questo libro?"Ho notato che le mie pazienti si lamentano spesso del comportamento dei partner o degli uomini che incontrano quando sono single: non ricevono più fiori, né regali, complimenti. Non ricevono lettere appassionate ma e-mail laconiche e telegrafici sms. E rimpiangono il corteggiamento vecchio stile". Insomma rimpiangono i piccoli privilegi del sesso debole?"Sono diventate troppo esigenti. Si sono dimenticate che l'emancipazione è sinonimo di parità. Per tutti. Molti dei miei pazienti uomini mi chiedono perché le donne che hanno voluto la parità oggi siano incapaci di corteggiare". Nel libro lei dice che i maschi fanno la corte e le donne seducono."Bella la parola seduzione, ma preferirei che oggi ci seducessimo a vicenda! E ci facessimo la corte a vicenda: una donna può - e deve! - poter dire a un uomo: "Mi piaci, vorrei conoscerti". E invece sento delle giovani di 25 anni fare gli stessi ragionamenti di mia nonna. Oggi le donne indossano la minigonna ma in testa hanno ancora la crinolina".Si spieghi."Quante donne osano abbordare un uomo, parlargli e invitarlo a bere qualcosa? Si comportano come se si fossero scordate che nel frattempo c'è stata una rivoluzione: l'emancipazione femminile significa che abbiamo vinto la parità, e questa parità implica che possiamo corteggiare e sedurre un uomo".Anche gli uomini sono condizionati da pregiudizi: non amano le donne dirette. "Non è vero! I miei pazienti mi dicono che sognano una donna che faccia il primo passo. Poi è sempre questione di alchimia tra due persone, ma le donne hanno il diritto di farlo, e sarebbe ora che lo facessero! Pregiudizi di un'altra epoca. Ho combattuto le battaglie dei Settanta, eravamo molto più libere allora. Non esitavamo a dire a un uomo "mi piaci". Oggi siamo in piena regressione".Non su Internet: lì le donne rimorchiano come i maschi."Internet è un mezzo straordinario per incontrare nuove persone e permette di dare libero corso alle fantasie più inconfessate. Grazie alla super tecnologia di Libero che mi ha smaterializzato tutto quello che avevo scritto, mi tocca semplicemente ridurre i commenti a "Sacrosante parole!"Ma ci tornerò su sicuramente.Voi che ne pensate? Come dovrebbe essere un corteggiamento? Chi dovrebbe/potrebbe farlo? Oggi è ancora possibile?Se mi capitasse vorrei proprio dirlo: MI PIACI! Se una persona è interessante ho il diritto di dirglielo, alla facciazza di tutti i pregiudizi.Bacio e buon week end