Ammetto che ogni tanto ci penso. Sì, mi piacerebbe diventare mamma.Adoro i bambini. E' più forte di me.Non so se è l'orologio biologico che inizia a farsi sentire o se dentro di me sono ancora una bambina... Sono una calamita. Il mio moroso dice che in ogni posto trovo un bambino da aggiungere alla mia "nursery". Poi vado avanti con i pensieri... Potrei permettermi di crescerlo? Riuscirei a dargli tutto quello di cui ha bisogno? Sarei una buona madre? Che futuro potremmo offrirgli?E qui si ferma tutto. Credo che avere un figlio sia una cosa bellissima, la gioia più grande (soprattutto di una donna). Ti cambia la vita, sicuro. In nove mesi:- perdi qualsiasi tipo di forma e diventi la donnina Michelin- hai sbalzi d'umore come se fossi sempre nel periodo del "Marchese"- mangi come un facocero o riesci solo a nutrirti di ghiaccioli- indossi vestiti che userai solo in quel periodo- se ti va bene, hai la nausea solo al mattinoIo adesso ho esagerato, ma sono tutte situazioni realistiche che passano se si ha tanta buona volontà (forse non è il termine giusto). Ma se pensassi solo a me, sarei un'egoista. Non dico che la nascita di un figlio sia una cosa da pianificare, da organizzare a tavolino, ma credo che comunque necessiti di attenzione e cura. "I figli sono un dono di Dio". Giusto. Peccato che ho sentito dire questa frase principalmente da padri e madri che di figli ne avevano sfornati 3/4, senza lavoro o precari, in case in affitto, in difficoltà 30 giorni al mese. E secondo voi questo è un dono? Io lo chiamo egoismo. Come puoi mettere al mondo una cratura indifesa senza garantirgli un futuro, un domani?!?Non so se sarei una buona madre. So che ce la metterei tutta per esserlo. Non sarei infallibile. Mi domanderi spesso qual'è la cosa giusta da fare.Amerei mio figlio e lo metterei anche in castigo (anche se ha 30 anni, se serve! Come dice mio papà). Per ora attendo, credo che non sia ancora il mio momento. Mi godo i figli degli altri, quelli che amo e vizio e che poi tornano a dormire a casa loro
MAMMA'? PAPA'?
Ammetto che ogni tanto ci penso. Sì, mi piacerebbe diventare mamma.Adoro i bambini. E' più forte di me.Non so se è l'orologio biologico che inizia a farsi sentire o se dentro di me sono ancora una bambina... Sono una calamita. Il mio moroso dice che in ogni posto trovo un bambino da aggiungere alla mia "nursery". Poi vado avanti con i pensieri... Potrei permettermi di crescerlo? Riuscirei a dargli tutto quello di cui ha bisogno? Sarei una buona madre? Che futuro potremmo offrirgli?E qui si ferma tutto. Credo che avere un figlio sia una cosa bellissima, la gioia più grande (soprattutto di una donna). Ti cambia la vita, sicuro. In nove mesi:- perdi qualsiasi tipo di forma e diventi la donnina Michelin- hai sbalzi d'umore come se fossi sempre nel periodo del "Marchese"- mangi come un facocero o riesci solo a nutrirti di ghiaccioli- indossi vestiti che userai solo in quel periodo- se ti va bene, hai la nausea solo al mattinoIo adesso ho esagerato, ma sono tutte situazioni realistiche che passano se si ha tanta buona volontà (forse non è il termine giusto). Ma se pensassi solo a me, sarei un'egoista. Non dico che la nascita di un figlio sia una cosa da pianificare, da organizzare a tavolino, ma credo che comunque necessiti di attenzione e cura. "I figli sono un dono di Dio". Giusto. Peccato che ho sentito dire questa frase principalmente da padri e madri che di figli ne avevano sfornati 3/4, senza lavoro o precari, in case in affitto, in difficoltà 30 giorni al mese. E secondo voi questo è un dono? Io lo chiamo egoismo. Come puoi mettere al mondo una cratura indifesa senza garantirgli un futuro, un domani?!?Non so se sarei una buona madre. So che ce la metterei tutta per esserlo. Non sarei infallibile. Mi domanderi spesso qual'è la cosa giusta da fare.Amerei mio figlio e lo metterei anche in castigo (anche se ha 30 anni, se serve! Come dice mio papà). Per ora attendo, credo che non sia ancora il mio momento. Mi godo i figli degli altri, quelli che amo e vizio e che poi tornano a dormire a casa loro