Inutile sfuggire all'idea: manca meno di un mese al Natale!In meno di un mese bisogna pensare ai possibili regali da destinare a Tizio, a Caio, ecc. cercando di fare una scelta sensata. Il problema è sempre lo stesso: COSA REGALO?La soluzione più facile sarebbe scegliere qualcosa di generico, che prima o poi tutti usano. Una cravatta, confezione di bagni schiuma, candele profumate, vino, cibo, un libro, un portachiavi, ecc. Soluzione generica => banalità => "tu sei come tutti gli altri"Il problema è che non è sempre così! Non so voi, ma ogni anno stilo una sorta di lista di destinatari, valuto quanto ho a disposizione e inizio la divisione delle quote con un criterio "affettivo-meritocratico". In funzione del budget pro-capite vado alla ricerca. Io distinguo i pensierini dai regali.Mi piace l'idea, il gesto. Inutile dire che sono contenta se il destinatario apprezza veramente. Piuttosto che regalare qualcosa giusto per dire "l'ho fatto", preferisco evitare.Col passare degli anni mi rendo conto che i nomi sulla lista subiscono tagli e una selezione più accurata. Qualcuno entra, qualcuno esce, ma le persone importanti sono sempre le stesse. Passa il tempo. Si accumulano le occasioni. Cambiano magari le necessità. Il budget purtroppo non si alza più di tanto. Continuando a pescare nel solito cilindro si arriva al punto in cui si rischia di ripetere i regali o di passare al "generico" scelto con cura.
DILEMMA REGALI
Inutile sfuggire all'idea: manca meno di un mese al Natale!In meno di un mese bisogna pensare ai possibili regali da destinare a Tizio, a Caio, ecc. cercando di fare una scelta sensata. Il problema è sempre lo stesso: COSA REGALO?La soluzione più facile sarebbe scegliere qualcosa di generico, che prima o poi tutti usano. Una cravatta, confezione di bagni schiuma, candele profumate, vino, cibo, un libro, un portachiavi, ecc. Soluzione generica => banalità => "tu sei come tutti gli altri"Il problema è che non è sempre così! Non so voi, ma ogni anno stilo una sorta di lista di destinatari, valuto quanto ho a disposizione e inizio la divisione delle quote con un criterio "affettivo-meritocratico". In funzione del budget pro-capite vado alla ricerca. Io distinguo i pensierini dai regali.Mi piace l'idea, il gesto. Inutile dire che sono contenta se il destinatario apprezza veramente. Piuttosto che regalare qualcosa giusto per dire "l'ho fatto", preferisco evitare.Col passare degli anni mi rendo conto che i nomi sulla lista subiscono tagli e una selezione più accurata. Qualcuno entra, qualcuno esce, ma le persone importanti sono sempre le stesse. Passa il tempo. Si accumulano le occasioni. Cambiano magari le necessità. Il budget purtroppo non si alza più di tanto. Continuando a pescare nel solito cilindro si arriva al punto in cui si rischia di ripetere i regali o di passare al "generico" scelto con cura.