Fuori nevica e in ufficio c'è un clima polare nonostante il termostato dietro di me segni 19.5°Il comportamento del capo mi ha ferito, ha lasciato segni che continuano a pulsare.Un misto tra la delusione e la rabbia.Delusione per un colpo basso inflitto a tradimento alla fine del mese, senza preavviso, senza possibilità di replica, senza il minimo rispetto.Rabbia perchè ovviamente ci vado di mezzo io. Io, il mio futuro che viene nuovamente messo in bilico su un filo: cosa posso pensare di fare se dall'oggi al domani cambiano le regole del gioco? Non posso fare più di tanto affidamento. L'idea di vivere alla giornata mi fa salire il groppo in gola. Io non sono tagliata per uno stile di vita così.Oggi credo di aver una piva che metà basta. A cosa serve un sorriso confortante se di serenità non ce n'è nemmeno l'ombra?Quindi eccomi qui alla scrivania a fare il mio lavoro senta ogni entusiasmo (quel poco che potrebbe esserci è meglio metterlo fuori a sciogliersi sotto la neve), a dosare l'energia (mi verrebbe da chiedermi "tanto chi me lo fa fare di spaccarmi il culo?").Mi fa schifo lavorare così. Sono sempre stata dell'idea che il lavoro debba stimolare, far muovere un minimo di curiosità, di sfida personale. Oggi è il 1 dicembre. Fuori fiocchetta e ho la mia fattura decurtata accanto.Ho una gran voglia di urlare contro il mio capo, di urlare a sua moglie.Accendo la radio per spegnere tutto questo nervoso silenzio.
NERVOSO SILENZIO
Fuori nevica e in ufficio c'è un clima polare nonostante il termostato dietro di me segni 19.5°Il comportamento del capo mi ha ferito, ha lasciato segni che continuano a pulsare.Un misto tra la delusione e la rabbia.Delusione per un colpo basso inflitto a tradimento alla fine del mese, senza preavviso, senza possibilità di replica, senza il minimo rispetto.Rabbia perchè ovviamente ci vado di mezzo io. Io, il mio futuro che viene nuovamente messo in bilico su un filo: cosa posso pensare di fare se dall'oggi al domani cambiano le regole del gioco? Non posso fare più di tanto affidamento. L'idea di vivere alla giornata mi fa salire il groppo in gola. Io non sono tagliata per uno stile di vita così.Oggi credo di aver una piva che metà basta. A cosa serve un sorriso confortante se di serenità non ce n'è nemmeno l'ombra?Quindi eccomi qui alla scrivania a fare il mio lavoro senta ogni entusiasmo (quel poco che potrebbe esserci è meglio metterlo fuori a sciogliersi sotto la neve), a dosare l'energia (mi verrebbe da chiedermi "tanto chi me lo fa fare di spaccarmi il culo?").Mi fa schifo lavorare così. Sono sempre stata dell'idea che il lavoro debba stimolare, far muovere un minimo di curiosità, di sfida personale. Oggi è il 1 dicembre. Fuori fiocchetta e ho la mia fattura decurtata accanto.Ho una gran voglia di urlare contro il mio capo, di urlare a sua moglie.Accendo la radio per spegnere tutto questo nervoso silenzio.