SempliceMente

Follia


Sandali al sole, scandali al sale, scambiali al mare, scampoli amari, Queste parole che incapsulano concetti per veicolarli verso chi ascolta sono volgari, perché le idee hanno una potenza superiore agli involucri. Siamo quasi costretti ad usarle per zavorrare i pensieri che altrimenti volerebbero via senza fermarsi dentro di noi.Ma le parole stesse sono la sintesi storica dei pensieri che le hanno dato i contorni, gli ambiti, i terreni di significati in cui farla da padrone,.Quasi come delle oche starnazzanti se ne vanno in giro nel loro recinto di significati ignoranti e fanatiche di avere un senso, ma quando escono dal loro ambito si perdono e mostrano tutta la loro paura, tutta la loro limitatezza.Vengono sommerse dal flusso degli eventi, dalla marea di accadimenti che le trasformano da segni sul foglio a qualcosa che assomiglia alle trame delle foglie, alle radici delle piante, al tessuto vitale del quale siamo fatti.Le parole si tendono la mano, si combinano per esistere e per darsi coraggio a vicenda quasi che la loro combinazione formi un qualcosa più grande e possa per questo avere un senso di per se.Ma nella realtà non hanno senso se non sono trasformate dalla mente che le accoglie sia come forma di suoni che come forma d’immagini.E’ la voglia di dare a questo tessuto la possibilità di raccontare tutto quello che lo ha generato, tutto quello che lo ha fatto derivare dai nostri pensieri e dai pensieri di tutti gli esseri umani che hanno permesso che questo tessuto si costruisse. E’ questa voglia che mi spinge a rappresentare le tracce dei miei pensieri, ma più di tutto, delle mie emozioni attraverso la poesia.Attraverso questa forma di espressione che simile al pianto ed al riso, simile al piatto di riso, simile al piano deriso, simile al panno diviso, simile al palmo del viso, mi consente di raccontare l’inverosimile e l’assurdo.La follia alle volte è l’unica strada logica da prendere, e quella strada porta sempre da qualche parte.