Creato da NEMICOBLU il 20/01/2008

Rischio amianto

è dedicato a tutti i lavoratori che nel mondo, a causa dell’inconsapevolezza del pericolo che correvano, sono stati sottoposti ad agenti di rischio per la propria salute, senza averne avuto adeguata informazione.

 

 

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TORNANDO AI MALATI DI SERIE A E D SERIE B....

Post n°40 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da NEMICOBLU

http://laprovinciapavese.repubblica.it/multimedia/home/1791540/1/1

Negli ultimi tempi sono stato assente, ma questo non significa che l'attenzione da parte mia al problema AMIANTO sia diminuita. Ieri ho sentito al TG nominare il paese di  Broni,  in Lombardia, sede della Ex Fibroint, qui i lavoratori pare siano stati dimenticati...

E ho deciso di andare a "ficcare il naso" anche lì, perchè come ho imparato ormai da molto tempo, che si tratti di nord o sud, di privati o di enti statali, il problema è talmente diffuso e le sue vittime così numerose che disinteressarsi anche di un solo caso che ci venga all'orecchio sarebbe per quanto mi riguarda riprovevole.

Dunque sono andato a cercare BRONI sul web ed ho trovato tantissimo materiale, il più interessante l'ho postato nel titolo, cliccate sul link qui sopra, guardate il filmato...potete commentare da soli...non ci sono parole. Io non ne ho, ma ho smesso di cercarle tanto tempo fa le parole...vorrei invece avere FATTI

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Sempre parlando di Broni...

L'ECO DI PAVIA...18 / 10 / 2008

BRONI - Braga: "Il caso amianto di Broni sempre dimenticata dai media. E' scandaloso!"

BRONI. “Ancora una volta Broni viene dimenticata dai notiziari nazionali dimostrando di nuovo quanto poco interessi la nostra situazione a livello nazionale. E’ scandaloso questo comportamento da parte del mondo dell’informazione”. Vittorio Braga neopresidente della Commissione Comunale Speciale Amianto é davvero su tutte le furie dopo che nei giorni scorsi, alla notizia del rinvio a giudizio dei titolari dell’Eternit di Casale Monferrato da parte del procuratore di Torino Guariniello, si sia dato spazio al problema amianto sui media facendo sentire la voce di tanti testimoni da ogni parte d’Italia ma nessuno abbia parlato o fatto riferimento alla vicenda Fibronit di Broni”.
“E’ come se ci volessero uccidere tutti un’altra volta, perché questo é l’effetto del silenzio sotto la cui cappa vorrebbero mettere tutti noi – commenta Braga -. Mi chiedo se sia giusto trattare le vittime dell’amianto come se ce ne fossero di serie A e di serie B. Davanti al problema amianto siamo tutti sulla stessa barca. E ad aumentare la vergogna per noi bronesi resta il fatto che mentre il titolare dell’Eternit tenta di salvarsi la faccia con un presunto solidarismo da ultima spiaggia offrendo un tardivo risarcimento nei confronti delle due vittime, gli ex dipendenti della Fibronit e i cittadini di Broni siano abbandonati alla loro sorte infausta senza che nessuno si premuri di tutelarne l’immagine e la dignità. Allora ho ragione a pensare che esistano due velocità, o anche tre, nel giudicare chi compie reati di omicidio colposo come é stata accusata l’Eternit!”.
E allora Braga accetta e rilancia la proposta del Codancons: “Visto che siamo figli di nessuno, persone dimenticate e lasciate senza speranza al nostro destino alla deriva, allora va bene anche la proposta del Codacons che suggerire la possibilità di richiedere un risarcimento con i fondi americani messi a disposizione negli Usa dalle aziende che hanno prodotto l’amianto”.
In effetti la procedura é innovativa per due aspetti: anzitutto da un punto di vista economico perché di fatto stabilisce la corresponsabilità della colpa alle società che cavavano amianto e non più solo alle aziende che lo lavoravano, e in secondo luogo apre una via alternativa alla richeista di danni laddove le aziende italiane hanno dichiarato fallimento sostenendo quindi l’impossibilità di pagare i risarcimenti. “Questo conferma quello che abbiamo sempre sostenuto – conclude Braga- tutti sapevano bene come stavano le cose, tranne i lavoratori e le loro famiglie. Chiedo quindi al sindaco di verificare le soluzioni possibili per organizzare una raccolta di nominativi intenzionati ad aderire a questa iniziativa. Meglio questo, del silenzio in cui tutti vorrebbero rispedirci ancora oggi!”.

Leggi anche www.agipapress.it con il caso Fibronit nel Dossier-Speciale

 
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DIO E' MORTO

 

STASERA TORNO PRIMA

 
Stasera torno prima
Testo e musica di Mariella Nava

Ho messo qualche spicciolo qui in tasca
faccio in silenzio piano quando esco
mentre tu dormi e ancora troppo presto
tra il pane caldo ed il mattino fresco.
Che bello il viso tuo che insegue i sogni
potessi dare linea ai tuoi disegni
portarti chissà dove pure a rate
privarti più di niente
anche d'estate.
Amore mio non essere nervosa
lo so la fine di ogni mese pesa
ma guarda quanto siamo poca cosa…
Ho mani ruvide se ti accarezzo
e forse odoro anch'io come ogni attrezzo
nel ferro trappola del mio cantiere
solo l'attesa tua mi sa tenere.
La nostra vita stenta suda chiede
certo sto attento a dove metto il piede
che in tanta insicurezza Dio provvede…
Stasera torno prima
rumore e scintille
calore di fucina.
Stasera torno prima
tue braccia roventi
questa cabina.
Nell'aria acre la mia bocca asciutta
perfino questa bianca calce scotta
e intorno già la Primavera butta
non fa sentire la mia schiena rotta.
L'altezza non mi ha fatto mai paura
volo alla vetta dell'impalcatura
tanto lo sai quanto ho la pelle dura!
Stasera torno prima
nel battito a ritmo
tu ballerina.
Stasera torno prima
nella luce buona
di te in cucina…
Il metallo riflette il tramonto
lentamente si bagna d'argento
tra un minuto smonto contento
vedi amore…
Neanche uno spavento…
Stasera torno prima
ho visto qualcosa per te
in vetrina.
Stasera torno prima
e un bacio alla bambina
Stasera torno…
prima.

In Italia l'anno scorso 1341 persone sono uscite di casa…
…e non sono mai più tornate…
…erano solo andati a lavorare.

 

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LUCIANO

tratto da "NEMICO BLU"

1992....<< Devi sapere, caro collega che una grande concentrazione ed una lunga esposizione,  sono  necessarie per  contrarre l’asbestosi, malattia grave ma non sempre mortale; diverso è invece purtroppo quanto accade per l’insorgere del mesotelioma pleurico.  Bastano una piccola esposizione, ed una buona dose di scarogna, per essere “fregati”.  Non è possibile stabilire una soglia entro la quale  il livello di esposizione  sia tanto basso  da poter  essere definito innocuo. Luciano,  diventato ormai un luminare circa questo triste argomento, continua ad elencare ai colleghi tutti i danni causati dall’asbesto, auspicando inoltre una legge che ne vieti addirittura l’estrazione su tutto il territorio nazionale .Quello che il signor Moroni ancora non sa, è che la legge è stata già varata da circa due mesi. Il 27 Marzo 1992, infatti, è stata approvata la nuova normativa che vieterà in Italia, tra un anno esatto, l’estrazione, l’importazione e la commercializzazione dell’amianto.  Per i manutentori Carlo e Franco questa è la conferma di quanto hanno appreso dalle parole di Luciano. Ora anche loro fanno solo dei mezzi respiri… e pensare che l’asbestosi non è nemmeno contagiosa!

 

Io mi chiedo spesso se è davvero l’informazione ad essere in difetto
oppure se, semplicemente, la gente non abbia voglia di andare a cercarsela
per non conoscere certe verità.

Si certo, lo sappiamo tutti, l’Amianto fa male!
Questa notizia è stata lo spauracchio degli anni 90 e ha fatto sì che
venissero adottate le prime misure di sicurezza, poi gradualmente
focalizzate e mirate ad una totale rimozione delle lastre già esistenti.

Ma quello che io mi chiedo: quanta gente è a conoscenza del fatto
che di amianto sono le condutture dell’acqua che beviamo?
Che di amianto sono stati lastricati interi paesi,
ricoperti i tetti di scuole e ospedali e case?

E’ stato tutto rimosso davvero?
NO, credo davvero che la risposta sia NO.

Questo intendo quando dico che la guerra deve continuare
e che non devono esserci più soldati mandati a combattere
perché, anche le armi più sofisticate, non servirebbero a preservarli
dal nemico.

Il nemico va rimosso, divelto, annientato
o continueremo a contare le croci negli anni a venire…

Gigi

 

JAPIGIA

http://bari.repubblica.it/stampa-articolo/1400113

Japigia, altri otto malati di amianto

L´incubo della Fibronit: i contaminati sono abitanti del rione

di Mara Chiarelli

Hanno giocato ignari nelle stradine vicine, spiando dai cancelli della fabbrica dove operai in tuta, altrettanto inconsapevoli, lavoravano l´amianto. Sono trascorsi quasi 50 anni e oggi otto di quei bambini, a loro volta padri e nonni di altri bambini, rischiano di morire.

Sono i nuovi casi di malati di amianto, altre otto potenziali vittime della Fibronit, che ha già ucciso 250 persone. Gli ultimi malati sono tutti uomini, di età compresa fra i 55 e i 65 anni, che hanno contratto il mesotelioma pleurico, la patologia respiratoria strettamente connessa all´inalazione di fibre di amianto. Vivono i più punti di Bari, alcuni di loro anche in provincia, ma negli anni ´60 risiedevano all´interno della cosiddetta "zona rossa": un cerchio con diametro di un chilometro, che parte dalla ex fabbrica di cemento amianto, chiusa negli anni ´80, per allargarsi nei quartieri Japigia e San Pasquale.

 

FA PENSARE

Inviato da flaviaegiu il 28/01/08 @ 21:48 via WEB
Carissimo Gigi, il problema amianto è un problema serio, che ha origini antiche (anni 50, intendo). L'ethernit sembrava il materiale del futuro, indistruttibile, ma poi . . . si è scoperto che rilasciava fibre di amianto. Il pericolo per i lavoratori, anche se con troppo ritardo è stato orami provato, ma tutto quel materiale che ha in quinato case, strutture pubbliche, magazzini . . . cosa può aver causato? Ho conosciuto una signora che possedeva una imporatne masseria in campagna. L'acqua era fornita dai pozzi, in cui veniva convogliata da . . . tubi in ethernit! Quando lo scoprii inorridii, la signora aveva bevuto quell'acqua per anni, anch'io per qualche mese ho bevuto quell'acqua. La signora si ammalò di polipi vescicali, benigni, ma continuamente recidivanti. Dopo nove interventi sembrava che il male fosse stato debellato . . .l'urologo disse che il suo lavoro era terminato, che tutto era a posto . . . dopo due mesi la signora ci lasciò, a causa di un sarcoma del peritoneo. Ora, il peritoneo è per l'intestino ciò che la pleura è per il polmone . . . a chi legge lascio trarre le conclusioni. La bonifica dei manufatti in amianto è ben lungi dall'essere attuata, tutto il territorio, per chi sa guardare, ne è silenziosamente invaso. Il problema riguarda sopratutto i lavoratori, ma a ben vedere può diventare un problema sociale . . . A presto. GIU
 
 

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