Chi difende i difensori? Recitava così un manifesto affisso tempo fa in tutta Italia da un sindacato di polizia. A volte non li difendiamo neanche a parole: i poliziotti sono i primi a finire sul banco degli accusati, sono i primi ...a far da capro espiatorio. Pagati con stipendi vergognosamente inadeguati, rischiano la vita ogni giorno, ma più che da “servitori” sono trattati da “servi” dello Stato. Quando i politici ricordano le vittime del terrorismo o della mafia, sembra che a meritare una citazione siano solo i nomi di altri politici, mai quelli di poliziotti e carabinieri “caduti nell’adempimento del proprio dovere”, come si dice con formula burocratica. Quante volte abbiamo ascoltato: il 16 marzo 1978 rapirono l’onorevole Aldo Moro e uccisero i cinque uomini della scorta. Oppure: il 3 settembre ricorre l’anniversario dell’assassinio del generale Dalla Chiesa, di sua moglie Setti Carraro e dell’agente di scorta. Ma chi erano costoro? Chi erano i poliziotti di scorta? Avevano anch’essi un nome e un cognome? Avevano famiglie, figli, speranze, sogni, desideri?
chi difende i difensori???'
Chi difende i difensori? Recitava così un manifesto affisso tempo fa in tutta Italia da un sindacato di polizia. A volte non li difendiamo neanche a parole: i poliziotti sono i primi a finire sul banco degli accusati, sono i primi ...a far da capro espiatorio. Pagati con stipendi vergognosamente inadeguati, rischiano la vita ogni giorno, ma più che da “servitori” sono trattati da “servi” dello Stato. Quando i politici ricordano le vittime del terrorismo o della mafia, sembra che a meritare una citazione siano solo i nomi di altri politici, mai quelli di poliziotti e carabinieri “caduti nell’adempimento del proprio dovere”, come si dice con formula burocratica. Quante volte abbiamo ascoltato: il 16 marzo 1978 rapirono l’onorevole Aldo Moro e uccisero i cinque uomini della scorta. Oppure: il 3 settembre ricorre l’anniversario dell’assassinio del generale Dalla Chiesa, di sua moglie Setti Carraro e dell’agente di scorta. Ma chi erano costoro? Chi erano i poliziotti di scorta? Avevano anch’essi un nome e un cognome? Avevano famiglie, figli, speranze, sogni, desideri?