Un nugolo di luci scosceseinnerva il cielo notturno.con gli occhi li tasto e li spalancoa cavarne una vista pungente.Dalle gobbe dei cavalcavia,dai salti delle colline,dai piani dei tetti,si può considerare con curala cucitura di due calottericalcate:ampi dirupi d'osso e buio,di lampi e luci insicureche ne raddensano il cuore.S'accampano le montagne:larghe nelle anche a sostenerele cime rinsecchitedove avventa una fola continuasu un ricovero acquitrino di girini-nel gelido larvedi una vita cocciuta e romita.Come non so fare - a stentoe con fatica.Tutto da imparare.E l'dillio finisce qui,a distanza.E forse si è già oltre.Avvicinandosi solo le casesi scoprono, aggrappate in basso,dai vetrocamera detersi.Dietro le strade illuminatemalamentel'ansia di tutti giorni.E di quella ho perso il conto,mentre continuaad essere oscuro il miracolo:non si sa quale sia la misura,perchè tutto comunque tienee perchè tutto dura.Igor De Marchi
Un nugolo di luci scoscese....
Un nugolo di luci scosceseinnerva il cielo notturno.con gli occhi li tasto e li spalancoa cavarne una vista pungente.Dalle gobbe dei cavalcavia,dai salti delle colline,dai piani dei tetti,si può considerare con curala cucitura di due calottericalcate:ampi dirupi d'osso e buio,di lampi e luci insicureche ne raddensano il cuore.S'accampano le montagne:larghe nelle anche a sostenerele cime rinsecchitedove avventa una fola continuasu un ricovero acquitrino di girini-nel gelido larvedi una vita cocciuta e romita.Come non so fare - a stentoe con fatica.Tutto da imparare.E l'dillio finisce qui,a distanza.E forse si è già oltre.Avvicinandosi solo le casesi scoprono, aggrappate in basso,dai vetrocamera detersi.Dietro le strade illuminatemalamentel'ansia di tutti giorni.E di quella ho perso il conto,mentre continuaad essere oscuro il miracolo:non si sa quale sia la misura,perchè tutto comunque tienee perchè tutto dura.Igor De Marchi