In ogni cosa io voglio arrivaresino alla sostanza.Nel lavoro, cercando la mia strada,nel tumulto del cuore.Sino all'essenza dei giorni passati,sino alla loro ragione,sino ai motivi, sino alle radici,sino al midollo.Esternamente aggrappandomi al filodei destini, dei avvenimenti,sentire, amare, vivere, pensare,effettuare scoperte.Oh, se mi fosse dato, se potesse,almeno in parte,mi piacerebbe scrivere otto versisulla proprietà della passione.Sulle trasgressioni, sui peccati,sulle fughe, sugli inseguimenti,sulle inavvertenze frettolose,sui gomiti, sui palmi.Dedurrei la sua legge,il suo cominciamento,dei suoi nomi verrei ripetendole lettere iniziali.I miei versi sarebbero un giardino.Con tutto il brivido delle nervaturevi fiorirebbe i tigli a spallierain fila indiana, l'uno dietro l'altro.Introdurrei nei versi la fragranzadelle rose, un àlito di menta,ed il fieno tagliato, i prati, i biodi,gli schianti della tempesta.Così Chopin immise in altri tempiun vivente prodigiodi ville, di avelli, di parchi, di selvenei propri studi.Giuoco e martiriodel trionfo raggiuntocorda incoccatadi un arco teso.Boris Pasternak
In ogni cosa io voglio arrivare...
In ogni cosa io voglio arrivaresino alla sostanza.Nel lavoro, cercando la mia strada,nel tumulto del cuore.Sino all'essenza dei giorni passati,sino alla loro ragione,sino ai motivi, sino alle radici,sino al midollo.Esternamente aggrappandomi al filodei destini, dei avvenimenti,sentire, amare, vivere, pensare,effettuare scoperte.Oh, se mi fosse dato, se potesse,almeno in parte,mi piacerebbe scrivere otto versisulla proprietà della passione.Sulle trasgressioni, sui peccati,sulle fughe, sugli inseguimenti,sulle inavvertenze frettolose,sui gomiti, sui palmi.Dedurrei la sua legge,il suo cominciamento,dei suoi nomi verrei ripetendole lettere iniziali.I miei versi sarebbero un giardino.Con tutto il brivido delle nervaturevi fiorirebbe i tigli a spallierain fila indiana, l'uno dietro l'altro.Introdurrei nei versi la fragranzadelle rose, un àlito di menta,ed il fieno tagliato, i prati, i biodi,gli schianti della tempesta.Così Chopin immise in altri tempiun vivente prodigiodi ville, di avelli, di parchi, di selvenei propri studi.Giuoco e martiriodel trionfo raggiuntocorda incoccatadi un arco teso.Boris Pasternak