Creato da LEIarabaFENICE il 01/05/2011

L'ISOLA che NON c'è

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The siren - Graveyard

Post n°42 pubblicato il 14 Ottobre 2012 da LEIarabaFENICE
 

Questa bellissima canzone è l'ultima traccia di quello che è, a mio avviso, uno dei migliori dischi degli ultimi anni: Hisingen Blues dei Graveyard, uscito nel 2011. Ho conosciuto questa band da pochissimo, grazie ad una persona speciale che mi ha fatto ascoltare Uncomfortably Numb, il quarto e forse miglior pezzo di tutto l'album (ma io non sono obiettiva, andatevela a sentire) e me ne sono innamorata subito. Credo che consumerò il cd nell'attesa del loro prossimo lavoro, che dovrebbe uscire a fine mese.

The siren

I was captive on a slave boat rowing through the swamp
they threw me off into the lake of alligators
eyes were glowing in the dark, and fear was in the air
as the beasts were closing in, panic struck my mind
swimming through the mud, yes I was swimming through the mud
and a thousand flamingos led my way,
riding to the feast for I was gonna meet my doom

Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my sleep
Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my sleep

I thought it was a feast of friends but lord they proved me wrong
what seemed to be my rescue turned out to be a trap
suddenly I was alone inside the demon's house
He climbed the walls with blood and murder glowing through his eyes
and I couldn't escape and every move I made was wrong.

Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my sleep
Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my sleep

In the shape of skins of Sirens he's induced me with his song
trying to choke me and leave me in my sleep
Don't wake me up before the demon takes my soul

Fear and anger made my face turn white as snow,
My blood turned cold as ice, my legs began to shake
There was no way - I was gonna let the demon win

In the darkest hour, my woman brought me back to life
She heard my screams, she woke me from my dream
But I still got the demon trapped inside my head

Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my dream
Tonight a demon came into my head and tried to choke me in my dream

I still have the demon
back inside my head
she must be some Siren
she is in my dream

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Commenti al Post:
johnny.blues
johnny.blues il 14/10/12 alle 23:05 via WEB
Non li conoscevo, ma li seguirò, è il genere che piace a me. Good rockin' & stay blues. JB
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 14/10/12 alle 23:14 via WEB
Son davvero bravi. Notte, Johnny!
 
sanguemisto84
sanguemisto84 il 15/10/12 alle 23:00 via WEB
Non li conoscevo nemmeno io, ma devo dire che son davvero bravi: cercherò qualche altro loro pezzo. Grazie della segnalazione :-)
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 16/10/12 alle 08:45 via WEB
Ne valgono davvero la pena; una di quelle band che è un peccato non conoscere. Grazie a te per essere passato :)
 
Play2.0
Play2.0 il 16/10/12 alle 12:19 via WEB
Qualcosa ho ascoltato di questo SwedenGoup..Bei filamenti di lampadine led che però fanno un bel fascio di luce..Un buon hard con punte di riferimenti "stregoneschi" niente male..Questo brano non lo ricordo e ora non dico nulla visto che adesso non ho le casse ^__^ Però con un testo senza luna, senza stelle dove l'incubo bracca e morde dentro, qualche brivido nelle ossa lo lascia addosso..stasera ascolto e ti dico :-) intanto dico: buona giornata..Play
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 16/10/12 alle 13:04 via WEB
Atmosfere stregonesche, bravo, da brividi e che arrivano al cuore. Fammi sapere. Ciao, Play!
 
 
Play2.0
Play2.0 il 16/10/12 alle 21:54 via WEB
Questi echi riverberati di chitarra sono stupendi..Iniziano ”tartarugando” l’eco dell’ignoto, danno il time al tempo e cercano d’andare oltre l’oltre .. poi accendono la miccia.. come fuoco alle polveri dà questa bella voce solista che costringe le altre ad entrare dentro un esotico sabba corale..la sirena ha cantato..il cimitero è stato profanato. L’ossianico guerriero s’è materializzato..GoodLife, Play..
 
   
Play2.0
Play2.0 il 16/10/12 alle 21:56 via WEB
o porcaccia miseriaccia...vogliamo parlare del brano dei Crimson che hai in sottofondo?..:-))
 
     
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 16/10/12 alle 22:50 via WEB
Non son brava con le parole; quella è una dote tua e di chi ce l'ha, ma mi piace la musica. La buona musica. Mi fa compagnia, mi emoziona e mi da sfogo. E alla sera, quando posso, mi faccio coccolare da toni più soft, come questo pezzo dei King Crimson, ad esempio... Onorata di poter esserti amica (mi piace leggerti, te l'ho detto)! Notte, Play!
 
     
Play2.0
Play2.0 il 17/10/12 alle 08:13 via WEB
Quando guidano suoni e onde, le parole parlate lasciano la scena e t'assicuro che non è una grande perdita..Quando il flauto di Ian McDonald ha quel suono e Lake melanconico sottolinea che le sue parole sono portate via dal vento mi sento già un'enciclopedia emozionale vivente..che altro serve? ^__^ Buongiorno..
 
     
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 17/10/12 alle 11:14 via WEB
Buongiorno a te! :))
 
Pila63
Pila63 il 16/10/12 alle 16:44 via WEB
Per me sono dei perfetti sconosciuti, am ascoltando il pezzo devo riconoscere che il pezzo è veramente bello, ha il sapore di altri tempi....
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 16/10/12 alle 22:57 via WEB
Anche a me ricordano qualcosa, e del resto tutti siamo frutto del nostro vissuto, delle nostre esperienze... Grande band! (ma perchè mi dai le spalle??? ahahahahahhaahahah!!!)
 
Giulia_live
Giulia_live il 17/10/12 alle 19:06 via WEB
Buona serata, Monica.. grazie per avermi lasciato sul blog il tuo commento e i tuoi saluti :))
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 17/10/12 alle 21:03 via WEB
aribuonaserata a te :)
 
 
LEIarabaFENICE
LEIarabaFENICE il 17/10/12 alle 21:24 via WEB
Ancora per te, Giulia: sempre su quel tema e sull'importanza di parole ed immaginazione, l'estate scorsa ho avuto il piacere di leggere un bellissimo libro di uno scritore israeliano, David Grossman. S'intitola "Che tu sia per me il coltello" . Non è un consiglio, sarebbe fuori luogo dal momento che non ci conosciamo, ma... prova a leggerlo :) io l'ho amato fin dalla prima pagina e sino alla fine.
 
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