Creato da LEIarabaFENICE il 01/05/2011

L'ISOLA che NON c'è

Senza limiti nè limitazioni... taccuino di viaggio.

 

E dopo quasi 6 mesi...

Post n°65 pubblicato il 09 Ottobre 2013 da LEIarabaFENICE

... fare un post solo per chiedere, "ma perchè il preziosissimo (per noi ignoranti) tool per inserire l'autoplay nei video you tube non funziona più? :(

Se qualcuno volesse prestarsi si accettano consigli.

Buona serata!

 

 
 
 

Angus dei su spinoza. it

Post n°64 pubblicato il 17 Marzo 2013 da LEIarabaFENICE

http://www.spinoza.it/

 
 
 

Are you still alive?

Post n°63 pubblicato il 16 Marzo 2013 da LEIarabaFENICE

Ed eccomi di nuovo quì a parlare di musica, di grunge e di Alive in particolare, bella canzone dei Pearl Jam da cantare a squarciagola. La versione in sottofondo è tratta da una data italiana del 2006, ma non è di questo che volevo scrivere. Ho appena scoperto che questo pezzo, che io ho sempre interpretato quasi come un inno alla vita, fa parte, secondo le stesse dichiarazioni di  Vedder, di una trilogia , Mamasan Trilogy appunto, che racconta la triste storia di un ragazzo che dopo aver vissuto, o meglio subito, un rapporto incestuoso con la madre vedova, diventa un serial killer di prostitute e che finisce, nell'ultimo pezzo, con lui nella cella di una prigione. Le tre canzoni, Alive, Once e Footstep, facevano tutte parte, in versione strumentale, di una demo inviata a Vedder quando ancora faceva il benzinaio in Califirnia, da Stone Gossard e Jeff Ament, già Mother Love Bone, che dopo la morte per overdose di Andrew Wood cercavano il cantante per una nuova band. Vedder scrisse i testi e quì si può trovare una buona traduzione di tutti e tre. Poi niente... ma che anni quelli per la musica!!!  Notte!

 

 
 
 

COPPIE OMOSESSUALI ED ADOZIONE

Post n°62 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da LEIarabaFENICE

Coppie omosessuali ed adozione: tutto quello che c’è da sapere

Una review scientifica (di stampo divulgativo)


 

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Quest’ultimo argomento in particolare sembra essere al centro di diversi dibattiti. Cerchiamo quindi di fare un po’ d’ordine.

Le ricerche in materia sono iniziate nei primi anni ’70, poco prima che gli studi pionieristici di Evelyn Hooker (iniziati con uno storico paper datato 1957!) portassero finalmente alla declassazione dell’omosessualità come un disturbo psichiatrico (avvenuta nel 1973). Uno dei primissimi paper apparve nel 1975 a cura di Weeks, Derdeyn e Langman (l’unico studio in materia precedente a questo è di Osman, 1972). La ricerca, squisitamente qualitativa, affermava che i bambini avessero sì dei problemi ma che questi ultimi non dipendessero assolutamente dall’orientamento sessuale dei genitori e che fossero di fatto indistinguibili dai problemi sviluppati da qualsiasi altro bambino cresciuto da genitori divorziati (bisogna sottolineare che all’epoca l’idea che una coppia omosessuale potesse adottare un bambino era assolutamente impensabile; tutti gli studi di questo periodo sono basati su figli di coppie eterosessuali divorziate in cui uno dei due genitori si era successivamente scoperto omosessuale).

gay ad pie

Gli studi continuano per due decenni fino ad arrivare agli anni ’90 dove la letteratura sull’argomento raggiunge un nuovo apice: i paper in materia si moltiplicano, aumenta la precisione delle tecniche statistiche, i campioni crescono di dimensioni ma niente: i risultati restano uguali. Nessuna correlazione tra orientamento sessuale dei genitori e stabilità psicologia dei figli. Confermano Rafkin (1990), Wells (1997), Green (1999), Savage (2000), solo per citarne alcuni. Unica voce fuori dal coro uno studio a cura di Paul Cameron, il quale giungeva alla conclusione, mai confermata da nessun altro studio, che il 94% dei bambini analizzati presentava problemi collegati all’omosessualità dei propri genitori e che il 20/27% era a sua volta omosessuale. Tuttavia come fa notare Charlotte Patterson (fonte) la ricerca non è attendibile, anche solamente per la metodologia di raccolta dati utilizzata (per maggiori informazioni Herek, 1998).

Coppie omosessuali ed adozione

L’attore Neil Patrick Harris con il compagno David ed i due figli Gideon ed Harper.

Le ricerche in materia sono continuate (e continuano!) fino ai giorni nostri, ed ora possiamo dirlo: quarant’anni di ricerche scientifiche sono giunte tutte alla medesima conclusione, sintetizzata perfettamente dall’API (American Psychological Association) nella sua review “Lesbian & Gay Parenting” a cura della sopracitata Charlotte J. Patterson, ovvero:

…the results of existing research comparing lesbian and gay parents to heterosexual parents and children of lesbian and gay parents to children of heterosexual parents are quite clear: Common stereotypes are not supported by the data.

Accettate le vostre impressioni per quello che sono: impressioni, e niente più. L’amore che non osa pronunciare il suo nome è un amore a tutti gli effetti e come tutte le forme di amore può genere qualcosa; non vita, certamente, ma felicità, cultura, sapienza. Se tutto questo vi sembra ancora anormale, ricordate che in passato quella stessa parola fu riservata ai matrimoni tra persone di ‘razza’ differente (e a tante altre cose che adesso ci sembrano perfettamente naturali). La normalità è un fatto culturale e come tale non c’è niente di assoluto in essa. Come scriveva Marcel Proust: “Non c’erano anormali quando l’omosessualità era la norma”. La scienza genera conoscenza, il giornalismo scientifico cerca di divulgarla: ora della vostra omofobia siete colpevoli solo voi.>>

A. S. Pappagallo

 

http://www.youthunitedpress.com/coppie-omosessuali-ed-adozione-tutto-quello-che-ce-da-sapere/

Ultimo bell'articolo di un giovane scienziato italiano, con cui concordo pienamente.

 
 
 

Aneddoti

Post n°60 pubblicato il 02 Febbraio 2013 da LEIarabaFENICE

Non sono una pettegola... non lo sono mai stata. Le cose che non mi riguardano mi scivolano addosso, come goccioline d'acqua su un impermeabile. E son talmente tante a non interessarmi e a scorrer via velocemente, da farmi apparire spesso più che svampita, proprio stupida. Fanno eccezione però gli aneddoti riguardanti gli artisti e il mondo della musica; di quelli son ghiotta. Sapevate ad esempio che Paul Simon e Art Garfunkel, all'inizio della loro carriera si facevano chiamare Tom & Jerry? Curioso!

O di quando John Bonzo Bonam, batterista dei Led Zeppelin, ubriachissimo come solo lui sapeva essere (...), salì sul palco durante un concerto dei deep purple, successivo all'abbandono di Blackmoure, s'impossessò di un microfono e dopo essersi presentato e aver annunciato il loro nuovo album, fece per andar via, ma poi si girò e aggiunse - e a proposito di Bolin (il nuovo chitarrista), non sa suonare una merda!". Pazzo da legare!!!

Il titolo della canzone in sottofondo, invece, "In a gadda da vida" non significa proprio niente. In realtà avrebbe dovuto essere In the Garden of Eden, ma durante una prova il cantante aveva la lingua talmente impastata dagli eccessi che lo pronunciò in questo modo... e così resto. Bizzarro, ma riuscito!!

L'ultima "piccola storia" riguarda la cocciutissima Cat Power e il suo ultimo album, proprio del 2012. La cantante, che attraversava un periodo di crisi anche economica, decide di investire tutto nella realizzazione di un album. Affitta una casa in campagna e vi si trasferisce con alcuni musicisti per iniziare i lavori di registrazione, ma non soddisfatta dei risultati, manda via tutti, torna in città, si chiude in uno studio di registrazione e fa tutto da sola. Suona ogni strumento, canta e poi assembla il tutto realizzando, non certo un capolavoro, ma sicuramente un piacevole album. Che donna!!!

Ora non mi viene nient'altro in mente, e sono anche un po' stanca, ma se qualcuno di passaggio ne avesse di nuovi da raccontarmi, mi farebbe davvero piacere. Notte!

 
 
 

Stamattina su "Il Messagero.it"

Post n°59 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da LEIarabaFENICE

 

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Autoerotismo: migliora il grado di sex appeal e allunga la vita di otto anni

 

ROMA - Chi l’ha detto che per il piacere c'è per forza bisogno della coppia? Può trattarsi anche di un gioco per un solo giocatore. Pratica considerata naturale tra gli antichi greci, sembra che la prima testimonianzaarcheologica dell'arte dell'autoerotismo femminile risalga almeno a 28.000 anni fa. Il reperto fu trovato in Germania, nella caverna di Hohle Fels. Era il 2005 quando emerse dal nulla un fallo di pietra levigata risalente a quel periodo, probabilmente per essere utilizzato come oggetto di piacere. Fatto è che se per gli uomini la masturbazione resta una pratica quasi goliardica, ammessa senza pudore, l’argomento al femminile resta alquanto delicato.

In realtà la scienza ha scoperto che l’orgasmo derivante da masturbazione rappresenta una sorta di benefico «meccanismo di eliminazione» per i batteri eventualmente presenti nell'apparato genito-urinario, contribuendo ad allontanare il rischio di infezioni. Inoltre, stando a quanto detto dal National Survey of Sexual Health and Behaviour, l’85% delle ragazze tra i 25 e i 29 anni pratica e apprezza l’autoerotismo. Una tendenza forte anche in Italia dove, secondo un sondaggio di Cosmopolitan il 63% delle donne intervistate si masturba. Non basta. Perché sempre dal sondaggio emerge che avere almeno 100 orgasmi all’anno può farti vivere anche fino a 8 anni in più; se non si ha un partner la media va mantenuta con il fai-da-te. Provare piacere infine fa si che i livelli di ormoni femminili rimangano alti, rendendo le donne sexy e attraenti.

 

Questo è un articolo di stamattina, anche se io ne ho sentito parlare soltanto poco fa, alla radio... e così me lo sono andata a cercare. Nihil novi sub sole, direi, nel senso che, dati scientifici e quantificazioni a parte,mi sembra che la notizia non ci sia. Ma soprattutto mi sorprende scoprire come invece molti uomini ne restino allibiti. Davvero c'è ancora chi pensa che la masturbazione renda ciechi e che le donne non la pratichino (...)???!!!

Mah...

 

 
 
 

Non tutti sanno, che i passeri...

Post n°58 pubblicato il 10 Gennaio 2013 da LEIarabaFENICE

Buondì! Oggi voglio raccontare una storia che risale a molto tempo fa e che mi è tornata in mente stamattina nello studio del mio dentista. Solo poche persone sanno che i passeri, deliziosi e comuni uccelletti che qualche volta da ragazzina ho odiato, perchè la domenica mattina mi svegliavano "presto" cinguettando in coro fuori dal mio balcone, sono addomesticabilissimi.

Ero bambina, intorno ai 10 anni, quando, insieme ai miei fratelli, ne trovai uno piccolissimo, caduto dal nido. Fu difficile svezzarlo, ma ci riuscimmo e lui si abituò (malgrado mia mamma) a vivere in casa con noi. Aveva un cartoncino su cui fare i bisogni, si lavava in pochissima acqua lasciata per lui sul lavandino, volava per casa e, nonostante le finestre aperte, non scappò mai (...). La mattina veniva a bussare alla porta della nostra cameretta col becco e amava rubare le sigarette dal pacchetto di mia madre, per poi volare su un mobile a nascondere il bottino e sbriciolarlo per bene.

Arrivato l'inverno si dimostrò un freddoloso (forse era femmina). Amava accucciarsi su una sedietta posta vicino al camino, proprio come fanno i gatti, fino a quando un pomeriggio, haimè,  sparì dalla circolazione. Fu un cerca cerca generale di tutti i miei fratelli, mentre io, seduta accanto al fuoco, riflettevo sulle possibili eventualità e dirigevo le ricerche.

Mi ci ero seduta sopra, povero... e fu così che mi chiamarono assassina per mesi.

Ecco! Ora ho fatto outing e mi sento già meglio.

p.s. stamattina ho schiacciato gli occhiali dell'infermiera

 
 
 

Notizie dal mondo dei grandi!

Post n°57 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da LEIarabaFENICE

E' uscito proprio ieri, in occasione del suo 66 compleanno, il nuovo singolo del Duca Bianco, e precede il suo album di prossima uscita. La canzone è quella che si sente in sottofondo... bella !!

Lui per me è una costante, musicalmente parlando. Lo ascolto e lo stimo praticamente da sempre: un genio spettacolarmente pazzo! Quindi... buon post compleanno e grazie di esserci, David Bowie!

 
 
 

Cioè...

Post n°56 pubblicato il 07 Gennaio 2013 da LEIarabaFENICE

Già è una palla disfare l'albero e adesso mi tocca anche il blog...

Buon 2013 a tutti, comunque, e buon risveglio a me!

 
 
 

Ma morto un pontifex...

Post n°55 pubblicato il 06 Dicembre 2012 da LEIarabaFENICE

Stamattina dopo essermi divertita nel lunapark mentale più spassoso della community, sono andata a saziare la curiosità suscitata dal post, sul profilo twitter del papa. Risulatato: mi sono sganasciata. Tra le domande rivolte al pontefice, le seguenti:

 

- Ma... morto un se ne fa un altro o l'account resta sempre lo stesso?

- Essendo lei un pastore tedesco é vero che devo moltiplicare x 7 per scoprire quanti anni ha realmente?

- Ma quanno sbatti er mignolo der piede contro 'o spigolo, quale madonna preghi?

- Ma esattamente, in quale passo della Bibbia c'è scritto che la chiesa è esente IMU?

- Secondo lei possiamo considerare l'Arcangelo Gabriele un pioniere dell'inseminazione artificiale?

- Santo Padre, ma l’ossessione di San Paolo per i Corinzi, può oggi essere considerata una primitiva forma di stalking?

E poi continuano e continuano... :D

 

 
 
 
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TROPPO BRAVI!

 

ROCKRIMINAL. MURDER BALLADS. STORIE DI ROCK BALORDO E MALEDETTO

 di SERGIO GILLES LACAVALLA

(Coniglio Editore)

 

 

 

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