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Creato da: TomcatUSA il 15/08/2006
Fatti e situazioni di un Italiano in Cina

 

 
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Riso Amaro

Post n°194 pubblicato il 17 Settembre 2010 da TomcatUSA
Foto di TomcatUSA

L’altro giorno, durante un volo interno da NingBo a GuangZhou, guardavo il mondo da un oblò… e come succedeva molti anni fa a Gianni Togni, mi annoiavo un po’… La cosa è stata immediatamente notata da una delle assistenti di volo la quale, sapendo che un LaoWai annoiato in cabina può diventare estremamente molesto, si è immediatamente preoccupata di trovarmi qualcosa da leggere proponendomi uno dei tanti quotidiani cinesi in lingua inglese. Questi quotidiani, che fatalmente mi ritrovo a leggere solo in aereo o in qualche camera d’albergo, sono solitamente interessanti perché molto spesso alcune notizie riportate descrivono e commentano fatti e situazioni che per noi LaoWai risultano essere semplicemente aberranti…  

Iniziando a leggere il quotidiano, la mia attenzione viene infatti colta da una notizia in prima pagina decisamente tragica: “Bambino di tre anni muore in un incidente stradale dopo che una macchina gli è passata sopra quattro volte”. Quattro volte?? Ma come può succedere una cosa del genere?? Incomincio quindi a leggere l’articolo con attenzione per capire i dettagli della questione ma più vado avanti più faccio fatica a trattenermi… ad un certo punto cedo e comincio a ridere sommessamente. La ragazza cinese che viaggiava con me, incuriosita dalla mia risata, mi chiede che cosa stessi leggendo e io, sempre trattenendomi a fatica, le indico l’articolo in questione di cui lei legge solo il drammatico titolo.

-«What’s wrong with you?? Are you a monster or what?? How can you laugh about something like that??»

Io, sempre trattenendomi a fatica, annuisco capendo il suo disappunto ma allo stesso tempo la invito a non trarre conclusioni affrettate e a leggere l’articolo sperando in una rivalutazione a posteriori del mio insano comportamento.

L’articolo inizia spiegando che un bambino di tre anni è stato trovato morto sulla strada investito da una macchina il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso allontanandosi dal luogo dell’incidente incurante di quello che era successo. Fortunatamente il tutto veniva ripreso da una telecamera a circuito chiuso installata nei paraggi che oltre a permettere di  individuare targa, marca e modello della macchina (una BMW sedan di grossa cilindrata), ha permesso anche di ricostruire la tragica dinamica dell’incidente. Dalle immagini si vede infatti chiaramente la BMW centrare in pieno il bambino che cade a terra presumibilmente privo di sensi… a quel punto la macchina, invece di fermarsi e prestare soccorso, inizia a passare sopra al corpo del bambino avanti e indietro per quattro volte prima di allontanarsi lasciando velocemente il luogo dell’incidente. E fin qui, caro lettore, convengo con te che considerando il fatto estremamente tragico , non c’è proprio niente da ridere… Ma spazio per un po’ di riso (amaro) incomincia ad esserci nel paragrafo successivo in cui si dice che le autorità locali, dopo essere risalite all’identità del pirata della strada, lo hanno fermato contestandogli  solo una  “traffic Violation” ovvero un’infrazione stradale… l’articolo non specifica se il problema dell’infrazione fosse relativo all’intralcio del traffico causato dal corpo del bambino che dopo l’incidente non era stato opportunamente rimosso creando lunghe code e disagi alla circolazione o se il problema fosse piuttosto la velocità dell’autovettura durante la fuga che potrebbe essere stata superiore ai limiti consentiti in quella zona. Quello che è certo è che le autorità competenti (???), dopo aver valutato con attenzione  le immagini riprese dalla telecamera, non hanno ritenuto il passare quattro volte sopra il corpo del bambino condizione sufficiente per accusare il guidatore di omicidio. Continuando a leggere sembrerebbe che questa decisione abbia lasciato perplesso più di qualcuno anche se, alla fine, le opinioni degli esperti riportate nell’articolo sull’argometo sono tutte più o meno concordi nel dire che dal punto di vista del guidatore della BMW il fatto di essere passato sopra al bambino per quattro volte per assicurarsi che il bambino fosse morto, era sicuramente la soluzione migliore in quanto una volta che uno è morto, la cosa viene risolta con un risarcimento ben definito e solitamente tutto sommato nemmeno troppo esoso (il più delle volte con 200,000 RMB – circa 20,000 Euro il problema è risolto), più ovviamente qualche anno di galera che però può essere negoziato e rientrare nel pacchetto di risarcimento economico alla famiglia del morto. Se inveceper disgrazia il malcapitato rimane vivo, allora questo diventa davvero un grosso problema perché il risarcimento, le cure, le indennità e quant’altro andranno avanti per tutta la vita per cui, nel medio/lungo termine, il risarcimento di un infortunato è sicuramente più costoso del risarcimento di un morto, come facevano notare molto chiaramente alcuni esperti legali intervistati sull’argomento. In questo caso particolare poi, si faceva notare che, trattandosi di un bambino che ha purtroppo un’aspettativa di vita terribilmente lunga,  il povero pirata della strada rischiava veramente di subire un salasso finanziario insostenibile oltre a tutti i grattacapi che una situazione del genere ovviamente comporta.
L’articolo continuava riportando l’autorevole opinione di un avvocato difensore esperto di situazioni del genere il quale sottolineava come il punto chiave del caso fosse il determinare oltre ogni ragionevole dubbio che la morte del bambino fosse stata causata intenzionalmente o meno…  In altre parole l’avvocato invitava a rivalutare in maniera oggettiva e senza essere offuscati dall’emotività del momento il fatto che qualcuno possa decidere di passare quattro volte sopra qualcuno con la macchina senza avere in realtà intenzione di ucciderlo… e in effetti, tenendo presente che in Cina la pratica dei massaggi ha una tradizione millenaria, si potrebbe supporre che tutto il problema fosse alla fine da ricondurre ad una nuova tecnica di massaggio sperimentale che però evidentemente non avrebbe portato i risultati sperati…
Dopo le interviste agli esperti si passa ad intervistare la gente comune come ad esempio la signora LuXiang, anche lei mamma di un bambino di tre anni, la quale di getto condanna senza mezzi termini  l’accaduto auspicando con forza che il guidatore dell’auto venga adeguatamente punito… Poi però, ricordandosi che anche lei è una guidatrice oltre che essere mamma, adotta una linea più morbida dicendo che forse il guidatore pensava di aver investito un sacco della spazzatura o qualcosa del genere anche se, qualora questo fosse il caso, faceva effettivamente fatica a spiegarsi perché qualcuno volesse passare sopra il suddetto sacco della spazzatura per quattro volte prima di allontanarsi…
A parte i giustificati dubbi della signora, l’articolo chiarisce che gran parte dei media cinesi sono concordi nel condannare l’episodio richiedendo alle autorità competenti di occuparsi senza ritardi del caso invocando a gran voce la pena di morte che nell’articolo viene descritta come (cito testualmente traducendo) “… socialmente giusta, oltre a promuovere stabilità e armonia.”
L’articolo si conclude asserendo che questo tipo di incidenti è la diretta conseguenza del sempre più evidente divario economico tra le diverse classi sociali in Cina, mettendo in guardia su possibili rivolte in tutto il paese che un caso del genere potrebbe innescare… Dello stesso avviso è anche un importante professore della scuola di legge e sociologia della renmin University of China il quale però, molto saggiamente, invita caldamente la popolazione a non associare tutti i possessori di una BMW con il pirata della strada autore del tragico incidente… a scanso di equivoci qualora ci fosse veramente una rivolta popolare ed essendo magari  lui stesso un possessore di una BMW…

Come ho cercato di spiegare alla mia collega cinese (senza per altro riuscirci completamente), il mio sorridere  non era ovviamente riferito alla tragica morte del bambino che ovviamente non può che ispirare tristezza e commiserazione…   Il mio riso amaro era (ed è) riferito a tutti i commenti e riflessioni  sulla vicenda riportati nell’articolo che confermano ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, quanto la cultura occidentale e quella cinese siano incredibilmente lontane e diverse… Tutto qui.

 
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