Te la do io la Cina!

The Five Star People (Seconda parte)


La mattina siamo alla fabbrica. Il problema e’ grave perche’ alcuni prodotti devono essere spediti la settimana seguente ma la produzione, tanto per cambiare, non e’ ancora incominciata...Lo Spagnolo incomincia la sua arringa-“ Porque nosotros necesitamos los productos!!!!”I cinesi annuiscono approvando.-“Es muy importante enviar los productos esta semana!!!”I cinesi annuiscono approvando rumorosamente.-“Nuestros Clientes esperan por esto productos!!!”Consenso cinese completo ed assoluto.-“Nosotros avemos un pedido que habla claramente sobre la fecha de invio!!!!”Cinesi in visibilio e incontenibile consenso con quasi applauso a scena aperta.-“Bueno, vamos a producir los productos??”-“No.”- “Como no??? Parecia como convinieron???”-“Parlagli dei dettagli... secondo me e’ il momento adatto...”-“Que detailles???”-“Non so... Me l’hai detto tu prima di venire che era importante spiegare i dettagli che cosi’ sarebbe stato tutto molto semplice... secondo me, visto come si stanno mettendo le cose, questo e’ probabilmente il momento piu’ indicato per spiegare i dettagli...”- Visibilmente alterato – “Ma que detailles, estos cabrones de chinos no intienden el problema, ho ablado por una hora por nada, no es posible!!!!”-“Conpartecipo incondizionatamente al tuo dolore... Eppure mi sembrava che quello che dicevi aveva molto senso...”-“Ma Vaffa****” – Sa qualche parola di italiano...Segue lunga discussione in cui a seguito di nostra cortese richiesta, ci vengono elencati i motivi della loro impossibilita’ a mantenere le date di consegna... La cosa che disorienta un po’ l’amico spagnolo e’ che le motivazioni cambiano circa ogni mezz’ora per cui alla fine il perche’ i nostri prodotti non possone essere assemblati non e’ molto chiaro.Lo spagnolo mi chiede come mai io me ne stia tranquillo senza intervenire...-“Vedi, qui stiamo perdendo tempo. Il motivo per cui non assemblano la nostra roba non ce lo stanno dicendo. La soluzione al problema, se c’e’, la troviamo questa sera a cena...”-“Nosotros tenemos que ir a Shanghai esta noche...”-“No, mi ha appena chiamato un’altra fabbrica fortunatamente qui vicino. Stanno assemblando un nostro articolo. Lavoreranno tutta la notte e dobbiamo ispezionare la merce prima di metterla nel container che deve partire assolutamente Sabato. E poi, se vuoi  risolvere il problema qui, bisogna andare a cena... Tu fumi??“-“No”-“Bevi???”-“Un poquito...”-“Beh se vuoi risolvere il problema qui e’ meglio che incominci a fare entrambi...”E cosi’ fu. A cena bevendo e fumando scopriamo che tutti i componenti erano gia’ a magazzino ma il problema era in realta’ che le lineee di asemblaggio erano state riservate ad un altro cliente. Dopo un paio di birre e diversi “kampei” con liquori fortissimi, si instaura un legame di fratellanza. Spiego ai cinesi, con un discorso strappalacrime, che il mio amico Spagnolo era rimasto moooolto impresionato dalla loro organizzazione, che era moooolto triste di dover tornare in Spagna dicendo ai suoi capi che i nostri prodotti non potevano essere assemblati in tempo e si domandava se in qualche modo potessero dargli una mano... Scattano immediatamente le telefonate a non so bene chi: sta di fatto che lo schedule viene riorganizzato e i nostri prodotti saranno in linea di assemblaggio la mattina seguente... “Kampei!!!”.La mattina dopo, dopo aver verificato che la linea di montaggio stesse effettivamente lavorando per noi, ci dirigiamo verso l’altra fabbrica a pochi kilometri da li.Arrivati alla fabbrica, ci fanno accomodare, ci offrono del the verde in attesa di poter andare ad ispezionare le macchine. Dopo un’oretta di attesa, chiediamo cosa stia succedendo... La risposta e’ come una coltellata per il mio amico Spagnolo...-“Sorry, last night there was a mistake in the production planning. Instead of producing your items, we did something else…” (Ci dispiace, la notte scorsa c’e’ stato un errore nella pianificazione della produzione. Invece di produrre i vostri prodotti abbiamo prodotto dell’altro...)-“Ma esto es imposible... esto es increible...”-“Beh, almeno eravamo qui vicino... di solito cose del genere le scopro dopo aver fatto 800Km... di solito mi dicono che non me l’hanno detto prima di partire per non farmi preoccupare... quindi ci e’ andata bene direi... approposito... anche in questo caso... se hai dei dettagli da aggiungere per risolvere la situazione fai pure...”.All’aeroporto di Shanghai lo spagnolo mi saluta abbracciandomi e mi dice:-“No es facil trabacar aqui...”-“No, non lo e’. Buon Viaggio.”