Creato da I_mie_racconti il 17/04/2013

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« Insegnami a essere figli...Insegnami a essere figli... »

Insegnami a essere figlia: Il bacio rubato.

Post n°8 pubblicato il 25 Aprile 2013 da I_mie_racconti

Insegnami a essere figlia:Il bacio rubato.Post n°558 pubblicato il 11 Marzo 2013 da lascrivana

 

Ridacchio soddisfatto mentre Simona richiude le persiane. Se non si fosse affacciata, credo che col prossimo lancio avrei finito per rompere qualcosa! Getto il sasso che tengo ancora in mano e inizio a fischiettare. Mi chiedo cosa stanno mai confabulando quelle due la sopra, magari le ho interrotte mentre stavano sfogliando i famosi giornaletti "sporchi" Quando la porta al pianterreno si apre fisso sbalordito la ragazza che ne esce, la mia bocca rimane spalancata talmente a lungo tanto che sento la mandibola scricchiolare.

-Ti conviene richiuderla sai...potrebbe riempirsi di moscerini...

A quelle parole, avverto una vampata di rossore scaldarmi le guance. Cerco di parlare, ma dalla mia gola esce solo un verso strano.

-Allora cosa vuoi?- prosegue Danila per nulla in imbarazzo.

Si perché si tratta proprio di lei, ancora fatico a crederlo. Ho sempre saputo che le femmine si impiastricciano il viso per far colpo sui ragazzi, ma lei...lei è semplicemente stupenda!

-Vuoi rispondere si o no...cosa vuoi?- ripete Danila. Stavolta però, un sorriso divertito accompagna le sue parole. La mia espressione dev'essere talmente buffa e stupida che la voglia di correre via mi assale improvvisa, ma le gambe sembrano inchiodate al terreno.

-Ero passato a vedere se c'erano i fratelli di Simona...- riesco infine a dire.

Il sorriso scompare dal volto di Danila, sostituito da un'espressione corrucciata e contrariata.

-Non dire stupidate, non sono scema...pensavi non ti vedessi mentre mi seguivi? E poi lo sai che sono al lavoro!

Nel frattempo, con la coda dell'occhio, mi sembra di scorgere un viso alla stessa finestra di prima. Sicuramente si trattava di Simona, e non stava forse ridendo? Sento qualcosa agitarsi nello stomaco e la testa inizia a girarmi in modo strano.

-Vai all'oratorio va...voi maschi sapete solo correre dietro a un pallone picchiandovi come matti...

Quindi inizia a voltarsi, come se avesse intenzione d'andarsene. Ma io non voglio che se ne vada e cerco disperatamente qualcosa da dire in modo che si fermi.

-E voi femmine invece che fate? Vi ritrovate in casa di una o dell'altra a guardare i giornaletti...

Mi pento subito dopo averle pronunciate quelle parole, ma non mi è venuto in mente qualcosa di meglio. Danila si arresta di colpo girandosi nuovamente. Ora non è più corrucciata, adesso è veramente arrabbiata. In due passi mi si para davanti, i suoi occhi sembrano lanciare fiamme e saette. E' davvero carina riesco a pensare nonostante tutto, e l'ira la rende ancor più bella.

-Tu e i tuoi degni amici! Dovete finirla di mettere in giro queste voci...volete che i nostri genitori ci pestino a sangue!?- mi dice in un sibilo.

Non so cosa mi prende in quel momento ma, serrandole con forza le braccia, le schiocco un bacio sulla bocca e fuggo via. Sento un urlo soffocato provenire dalla finestra e, mentre corro, mi passo la lingua sulle labbra, che sapore disgustoso! Prima di svoltare l'angolo della via, mi fermo a prender fiato e trovo il coraggio di voltarmi. Danila è sempre la,ferma e immobile. Simona, dopo aver spalancato del tutto le persiane, gesticola e sembra chiamarla a gran voce. 

                                                C@nt@storie

 


 
 
 
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