Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiarailcorrierediromamisteropaganoforddissechecassetta2Arianna1921orpheus730Desert.69laleadgl0manufactruringartnomanaapucciantonioCoulomb2003Zero.elevato.a.Zero
 

Ultimi commenti

Risposta invecchiata molto male
Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
 
Gira, il mondo gira Nello spazio senza fine Con gli amori...
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
 
È importante però distinguere tra...
Inviato da: cassetta2
il 13/01/2026 alle 20:10
 
Dai! Mettiti d'accordo con Donald per l'eventuale...
Inviato da: fedechiara
il 06/01/2026 alle 18:38
 
"Ho invaso il Venezuela"
Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Post n°4141 pubblicato il 17 Maggio 2026 da fedechiara
 

17/05/2020 - Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, scriveva Pavese e non riuscivo (allora, io diciottenne) a capire di chi fossero quegli occhi che ti fissa(va)no con insistenza poetica, d'accordo, e tuttavia inquietante e da toccarsi di sotto.
Ed oggi (io settantenne) capisco che, prossimi all'ennesima 'ripartenza', la morte è una pandemia 20-20 che, miracolosamente, ti risparmia e 'sarà per un'altra volta', ti dici, fissando quegli occhi un po' meno poetici e mostrandole il dito medio in erezione. E il solo fastidio che provo per quegli appuntamenti in cui sora nostra morte corporale 'mi ha dato buca' è il non aver ancora risolto la storica querelle sull'aldilà che somiglia (o non somiglia affatto) all'aldiqua.
Perché di tutte le leggende religiose che hanno ipotizzato le risorgenze corporali e/o gli incontri di qua e di là del Lete non una mi convince di avere le carte in regola per una verosimiglianza consolatoria. No, neanche la reincarnazione, amici buddisti - sarà per questo che mi infastidisce la mascherina?😷
E tocca guardare quegli occhi della mia gioventù ormai lontana con il fastidio e il cruccio per l'ennesimo appuntamento poetico mancato, sia pure di poco, e non sarebbe male se la smettessimo di darceli e iterarli, questi vani e stupidi appuntamenti (Samarcanda docet) – e, quando si deciderà finalmente a venire, sarà alle spalle, snobbata, e non avrò più 'gli occhi per piangere' e 'chi s'è visto s'è visto' e l'unica certezza è quella dei proverbi fatali che: 'chi muore tace e chi vive si dà pace'. Que reste-t-il de nos amours / que reste- t- il de ces beaux jours...'
Amen e così sia. Buona ripartenza a tutti. Tenete memoria di questi nostri 'ultimi giorni' 20-20 perché il rischio di dimenticarli e tornare a quelli che eravamo prima è alto e c'è chi dice (su Facebook) che non è un bene e che dovremo guardare la morte (scampata) negli occhi e attuare una rivoluzione nelle nostre anime. Vaste programme. La rivoluzione può attendere (come il paradiso del film). Ripartiamo come possiamo un po' 'alla Brancaleone', con l'inevitabile confusione e le polemiche.
Poi ce la racconteremo, l'importante è esserci, ancora per un poco, e testimoniare quel che ci accade. La vita è testimonianza. Come il matrimonio - dice Susan Sarandon all'investigatore in 'Shall we dance?'.
A proposito: quando ripartiamo con le milonghe?

 
 
 

Il metodo della follia.

Post n°4140 pubblicato il 17 Maggio 2026 da fedechiara
 

Il metodo della follia.

Considerato che 'c'è del metodo in ogni follia' dovremmo considerare ed evidenziare quale sia il metodo che si accompagna alla follia del marocchino/italiano, laureato in economia, che ha falciato una decina di ignari passanti a Modena - e per due di loro (due donne) la vita cambia per sempre ed hanno nella mente, stese nel letto dell'ospedale, l'angoscia e l'orrore di una vita residuale prive degli arti inferiori.
E poiché i nostri giornalisti ed i politici di sinistra/centro – come gli altri, in questo disgraziato continente che chiamiamo Europa ad alto tasso di presenze aliene e disturbate, che hanno già visto e metabolizzato le stragi delle 'promenades' (Nizza) e del Bataclan (Parigi) e quella del 'mercatino di natale' (Berlino), giusto per limitarci alle maggiori – poiché insistono, dicevo, nel proporceli quali poveri pazzi quegli assassini/stragisti (e quindi già in parte assolti) chiediamoci quale metodo di quale follia li abbia spinti (gli assassini) a salire impavidi sulle automobili-killer o sui tir maledetti a scatenare l'inferno di morte che ci raccontano le cronache.
Che cosa farfugliava a sé e ad altri di folle il marocchino/italiano relativamente al suo disagio personale e/o politico? Incolpava tutti gli italiani, senza eccezione alcuna e distinguo, per il suo essere disoccupato? O forse li incolpava di 'razzismo', geremiade universale di ogni immigrato che chiede accoglimento ed integrazione economica, ma non li ottiene e vive 'marginalizzato' per la legge dei 'grandi numeri' di un continente in permanente affanno immigratorio?
Chiediamocelo, cittadini, ora che anche l'Italia si è allineata ai paesi-membri vittime di stragi (e di accoltellamenti/picconamenti sui crani) di questa Europa disgraziata e incapace di governare 'quegli spiriti che essa medesima ha evocato' (Goethe - Il Faust - libera citazione) con le sue generose politiche di accoglimento.
Chiediamocelo perché è una domanda che dovremo porci più e più volte nel prossimo futuro di 'melting pot' e 'fratellanza universale' costellata dagli 'incidenti di percorso' di cui sopra.
Qual è il metodo di tanta follia in sonno dei nostri ospiti 'radicalizzati sul web' di seconda o terza generazione di immigrati?
 
 
 
 

The good gardner.

Post n°4139 pubblicato il 17 Maggio 2026 da fedechiara
 

Ho scoperto, con mio sommo sgomento, che l'attività di giardiniere è 'di destra'. Tutto quel potare e tagliar via 'ciò che risulta eccessivo' (G. Celaya) ed eliminare le piante parassite e il regolare la prodigiosa crescita del convolvolo a favore del gelsomino in fiore e la guerra contro il formicare incessante di migliaia di formiche - che cento ne stermini ed altrettante si ripresentano all'appuntamento il giorno dopo provenienti da chissà dove, chissà dove.
E il combattere tutti i santi giorni i voraci afidi che si mangiano le foglie tenerelle appena apparse e l'accostargli le coccinelle (anch'esse di destra, autentiche formazioni paramilitari in divisa a pois) che se li mangiano di gusto e disinfestano in modo ecologico - tutto questo è maledettamente 'di destra' e legato a un'idea di 'ordine', di 'selezione della razza', di volontà di opporre un'idea regolatrice al dilagare del Caos. Che dalla sua ha l'arma di distruzione di massa della proliferazione incessante e il vento e gli uccelli che trasportano i semi da ogni dove - e ti ritrovi stranissime piante nei vasi germogliate chissà come, e le osservi crescere curioso fino al momento in cui decidi di estirparle 'perché non danno frutto', come suggerisce un apologo citato nei Vangeli.
E sarà di destra quella predicazione di Ghandi che, visitando gli slums di Calcutta e Bombay osannato dai suoi poveri, suggeriva loro - vanamente - di tornare ai villaggi dove vige la frugalità contadina e un piatto di riso lo rimedi ogni giorno - mentre in quegli slums orribili a vedersi si consumava violenza e criminalità assassina e nessuno si prendeva cura dei troppi miseri che morivano di fame per strada?
E, per tornare ai giardini (e alle rose che venivano amorosamente coltivate dagli aguzzini dei campi di concentramento, come si scoprì a Norimberga), sarà di destra anche l'ammirazione che proviamo per i giardini di Versailles e le altre regge europee che abbiamo visitato? Non sarà che tutto quell'ordine e le geometrie dell'arte topiaria e le fontane e le ninfe statuarie e gli Ercoli muscolosi e i putti al centro delle vasche nascondano un'idea di maledetto ordine avverso al proliferare del Caos?
'Ho coltivato l'idea della perfezione', confidava di recente un Eugenio Scalfari disilluso e reso saggio dall'età, 'ma mi sono dovuto arrendere al Caos trionfante e imperante.'
Anche i più lungimiranti semidei del pensiero ordinativo depongono le armi, ahinoi.
Che ne sarà di questa nostra Europa che ha saputo riordinare le sue città oppresse dalle macerie della guerra totale e si era brevemente illusa di andare incontro alle 'magnifiche sorti e progressive' di uno sviluppo economico ininterrotto e di governare al meglio il suo futuro? Saprà ritrovare se stessa e la sua Gioia, cantata a gole spiegate nell'inno di Schiller, anche nel disordine imperante e incessante delle sue frontiere di terra e di mare? Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

La conversione.

Post n°4138 pubblicato il 13 Maggio 2026 da fedechiara
 

La conversione. Il film. 12/05/2020
E, ancora una volta, se vogliamo capire ciò che è accaduto e il come della pretesa 'conversione', dobbiamo improvvisarci registi e prepararci a rappresentare i luoghi africani e i giorni eterni e i lunghi silenzi della prigionia di Silvia - rinata Aisha per la gioia esplosiva (è giusto il caso di dirlo, dati i feroci protagonisti di Al Shabaab, kamikaze per vocazione jiahdista), la gioia, dicevo, dei nostri ospiti islamici immigrati, graziosamente divenuti cittadini italiani ed europei dopo lungo soggiorno e auspicata, faticosa integrazione nelle nostre città ospitalissime e i nostri valori civici riconosciuti e condivisi (sic).
Perché è solo nelle immagini del film che andiamo a girare - privo di musiche suggestive, ma solo la colonna sonora del soffiare del caldo vento africano tra le sbarre della prigione – che troveremo la concentrazione mentale sufficiente a capire come la prigioniera, persona gioiosissima nelle foto di prima della cattura, abbia potuto barattare la sua fede religiosa di origine con una 'rinascita' nella cupa religione dei nomadi pastori di Maometto, - il profeta che Dante colloca nel suo Inferno, giusto per rammemorare le storiche e feroci contrapposizioni e le apostasie.
E le immagini del film saranno a camera fissa e grandangolo a mezza altezza che copra l'intera superficie della capanna, il tetto compreso, perché dia il senso dell'oppressione che appartiene ad ogni prigionia – noi che abbiamo vissuto due mesi ai domiciliari una vaga idea ce la siamo fatta di che cosa significhi.
E rappresenteremo, ca va sans dire, il va e vieni dei carcerieri gentili ('sono stata trattata bene', dice Silvia) coi pasti sufficienti a garantire una buona sopravvivenza (Silvia non ci è apparsa denutrita) epperò il persistente, maledetto e usurante vuoto di cose da fare e vuoto di attenzione dedicata lungo tutta la giornata - e la scarsità o le nulle letture varie e diverse perché supponiamo che le sia stato negato l'uso della televisione o dello smartphone e, in quelle poverissime plaghe africane, difficilmente ci sia 'campo' di ricezione.
Ed ecco, finalmente, la generosa offerta del corano, breviario dei monaci combattenti la Jiahd nominati 'Al Shabaab'. Quel genere di cosa che da noi si sintetizzava in: 'O basa 'sto Cristo o salta 'sto fosso.' La fede è fede e non ammette(va) defezioni, bensì castighi in caso di diniego.
Ecco: il nostro film comincia a dare i suoi risultati e cominciamo a capire che la sola lettura dedicata di un libro mitico e importante e 'vincolante' (nome omen), e sommamente gradito ai pii carcerieri perché dimostra la loro buona fede e l'appartenenza a una buona causa (rapire e rieducare e, se ci scappa il milioncino di preziosi euri, tutto di guadagnato per le future azioni militari), in quelle condizioni di prostrazione possa produrre una 'catarsi', una sindrome di Stoccolma letteraria e religiosa ed ecco la miracolosa 'rinascita' di Aisha e, forse, una concausa (insieme ai milioni di euro richiesti) della sua liberazione perché ariete in patria delle buone ragioni della 'sola e vera religione'.
E il suo rifiuto a cambiarsi di abito e velo islamico, una volta atterrata sul suolo patrio, è stata la mossa vincente dei carcerieri che si vedono premiati due volte. Zoomata sulla folla che fa ressa festante davanti alla sua abitazione e titoli di coda.

ILGIORNALE.IT
"Quali terroristi? L'hanno solo rieducata", le frasi choc degli islamici su Silvia Romano
"Quali terroristi? L'hanno solo rieducata", le frasi choc degli islamici su Silvia Romano

 
 
 

Silenzi in partitura.

Post n°4137 pubblicato il 12 Maggio 2026 da fedechiara
 

12/05/2025

Sono ormai quindici giorni che non mi passa nulla per la testa, il che mi fa pensare alla 'crisi della pagina bianca' degli scrittori (si parva licet) oppure al fatto che il mondo, nella sua incredibile varietà, non ha prodotto nulla di particolarmente interessante/rilevante da meritare una chiosa o un commento.
Ma come, mi chiederete, hanno eletto un papa nuovo, un Leone, Trump si è speso per fermare l'azzardo nucleare tra India e Pachistan – che sommano 320 o più giocattoli nucleari con i quali si baloccano gli esagitati leaders del momento.
Si, vabbè, ma di papi eletti ne abbiamo contati ben sette, nel corso delle nostre vite di anziani 'boomers' e questo nuovo - un anti trumpiano, lo si dice - ha cominciato il suo regno con le geremiadi del vecchio: 'Pace, pace, pace.' e 'Siamo tutti fratelli in Cristo.'
Ok, fratelli, speriamo che tutti si diano una calmata quanto alle guerre in corso, - e quanto alle fratellanze universali allargate mi sono sempre chiesto che posto avranno gli induisti/buddisti nell'anfiteatro di Giosafatte e se gli islamici sono destinati per definizione all'inferno dantesco – là dove Dante ha confinato il profeta degli infedeli per l'eternità.
Non è chiaro se la Dottrina della Chiesa offra risposte aggiornate in merito o se prevarrà l'ecumenismo di Francesco che tante sue opinioni ci ha esposto in vita che ci sorprendevano e scandalizzavano i 'conservatori'.
Perciò continuerò nel mio 'silenzio in partitura' fino ad una nuova esplosione clamorosa e notizia esplosiva - sicuro che il mondo non ci deluderà ed il vaso di Pandora è ancora ricco delle orribili cose del nostro scontento in prossima cronaca che, presto, faranno capolino fuori dall'imbocco del vaso.
A egregie cose...


 
 
 
Successivi »
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963