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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Beatrice Venezi no e la moschea dei bengalesi si? Forse non è questa la giusta domanda per capire una città che al 52 per cento dei suoi elettori ha votato Venturini, del centrodestra, e per altri cinque anni 'ciao-ciao'. Forse è sbagliato immaginare il finale di 'Prova d'orchestra' di Fellini applicato a Venezia: di un direttore denegato che torna sul palco e, dopo il crollo della sala delle prove e non ancora diradato il fumo delle macerie, redarguisce i 'professori' fancazzisti con richiami secchi e sonorità del Ventennio famigerato. Dove hanno sbagliato quei tali ed il consesso dei fedeli abbonati a corona? E si poteva fare meglio e con minore spocchia da sopravvissuti di riserva indiana? Ai posteri. La brava Beatrice ha in corso una class action per diffamazione e sarà interessante seguirne il percorso. C'è sempre 'un giudice a Berlino' – magari quello di Venezia regge il confronto e le attese, chissà. Diverso il caso dei pulmini degli elettori 'bangla' portati al seggio con tanto di occhiute spiegazioni sui simboli sulla scheda, chi sono quei partiti e quali programmi hanno, come hanno riportato alcuni giornali. Informare e partecipare è giusto, ma per la moschea si vedrà – magari se ne incaricherà il Venturini sindaco dopo attento esame sull'area di edificazione e sullo sky line inquietante che ne potrebbe derivare. Il minareto e il canto del muezzin a metà notte? Parliamone. Magari via skipe: preghiera silente e personalizzata. Perché, vedete, eravamo ancora freschi di predizione pd che dobbiamo morire islamizzati – e questa storia proprio non ci andava giù dal gozzo, dopo un settantennio di onorato servizio indigeno 'a casa nostra' - e i mercatini di Natale da visitare nella Pusteria, un anno si e l'altro pure. E se è vero che il mondo cambia (oh se cambia!) diamogli una calmata politica, rallentiamo un poco, suvvia! I diritti non sono come i fagioli secchi della tombola, devono maturare e ingrossare sulla pianta secondo le stagioni con la dovuta lentezza di natura, se li vogliamo di qualità. Già ce lo ricordava lo scrittore francese Houellebecq, in una intervista rilasciata al seguito delle polemiche suscitate in Francia dal suo libro 'Soumission', che la cosa più difficile da elaborare dei popoli all'inizio del terzo millennio è lo stress da cambiamento ravvicinato ed a tamburo battente. Tamburo immigrazionista a numeri altissimi di arrembaggi quotidiani ed i problemi conseguenti. L'affanno di Europa-l'accogliente ad oltranza. Abbiamo bisogno di più tempo per le eventuali metabolizzazioni, miei cari, più tempo e molta ponderazione. Guardate quello che succede nelle periferie islamizzate dei 'radicalizzati sul web di seconda e terza generazione di immigrati - che sbroccano a decine e sognano di fare i 'lupi solitari' e vengono inquisiti e messi sotto sorveglianza delle intelligence, nel migliore dei casi. Serve tempo. E gli opportuni provvedimenti preventivi di ordine pubblico, se del caso. |
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Mammaliturchi. Si lo so che devo guardare al titolo de 'Il Giornale' – che è giornale di destra (lo sappiamo) ed i suoi titolisti fanno il gioco di squadra politico e si producono in titoli 'ad effetto' che, forse, non rispecchiano il vero, non del tutto, non troppo presto speriamo. Gli islamici, l'islamismo sono il nostro futuro, come recita il link? 'Mammaliturchi!', si diceva un tempo - quando dalle fortezze erette sulle coste e sulla sommità del monte, dove stava arroccato il villaggio che dava nome all'isola mediterranea, si scorgevano le vele del rapace Saladino o dei suoi seguaci – 'islamici' d'antan che imponevano il loro maledetto impero e obbligavano le popolazioni (in alcuni casi documentati) a 'convertirsi' al Profeta o a perire per mano di spada o di lancia. Qualcuno di voi, di me meno ansioso e preoccupato del nostro futuro islamico, mi dirà, per contro, che qui nel Veneto abbiamo un antico motto (non troppo conosciuto) e recita : 'O basa 'sto Cristo o salta 'sto fosso' – e si suppone che il fosso fosse tanto ampio da non consentire salvezza al pervicace infedele che rifiutava il bacio e la relativa sottomissione e 'saltava' ed affogava. Ad ognuno il proprio 'islamismo radicale' dei tempi grami in cui le antiche fedi si imponevano con la violenza e con gli spadoni dei 'crociati' avi nostri. Il fatto è che io appartengo alla genia dei non convertibili perché atei e laici, ahinoi, e l'idea di un futuro gramo - con maggioranze politiche che si formano grazie ai numeri degli islamici residenti e già 'cittadini' e/o dei 'fratelli mussulmani' riccamente foraggiati dai paesi del Golfo proprio non mi va giù. Non mi va di vivere in un paese che riconoscerà la 'sharia' in tutto ed in parte e l'istituzione di appositi 'tribunali' con giudici ad hoc per i reati ad essa legati. Che già le donne-monache chiuse nel loro atroce 'burqa' mi mettono in forte agitazione e distolgo lo sguardo e passo oltre, come suggeriva il Poeta: 'Non ti curar di lor...' Speriamo che nessuna di coloro finisca in una lista elettorale - con tanto di fotografie dove solo uno sguardo inquietante fuori dalla stretta fessura ti fissa dai manifesti per strada. Bubbole, bugie di fazione destra, allora? Speriamo, auguriamocelo, noi che per uno stato laico abbiamo lottato ai tempi della nostra militanza a sinistra (non secoli fa: f/b mi propone i 'ricordi' di post risalenti al 2013 in cui mi spendevo rabbiosamente quale anti berlusconiano radicalissimo). 'Libera religione in libero stato', dicevamo ingenui, ed oggi abbiamo candidati 'islamisti' nelle liste pd che preferiremmo declinassero l'indigesto attributo, una volta chiamati all'alto compito di rappresentanza, e si dicessero cittadini italiani perfettamente integrati nei valori civici inclusi nella loro cittadinanza e ci rassicurassero. Ma non era meglio 'morire da piccoli'? |
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Le diverse tonalità del verde hanno effetti positivi sulla psiche – e, conseguentemente, sulla salute: mentale e fisica. E le foglie dei diversi alberi danzano coi venti ed emanano le loro fragranze nel fresco del mattino e gli alberi più alti colmano quello spazio esiziale tra la terra ed il cielo e si provano a congiungerli – il resto, l'attenuazione di una violenta luce estiva, lo fanno le mie tende che scendono a ghigliottina e modulano e schermano gli eccessi di luce e calore. Ho la fortuna di aprire le mie finestre di casa ogni mattina su uno spazio verde che resiste, - orti, alberi, prato incolto e polli in felice libertà - miracolosamente, mentre tutto intorno è campo di battaglia per i maledetti costruttori e gli architetti che pranzano a pane e cemento e ci mostrano i tristi, sgraziati parallelepipedi delle case popolari della più vieta architettura anni 60. E, badate bene, tutto questo ambiente naturale è racchiuso in uno spazio 120x90 di là del quale serpeggia la statale, ma le generose chiome degli alberi periferici creano una sorta di 'orto concluso' ed una siepe dell'infinito orizzonte immaginato 'che di tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude'. E, come il poeta, io nel pensier mi fingo. https://libreriamo.it/.../verso-nel-pensier-mi-fingo.../ So che, prima o poi, questa condizione di privilegio finirà e che il figlio od il nipote del contadino che mi ha regalato nove anni di relativa felicità abitativa venderà questo paesaggio di natura ai maledetti costruttori e alle loro ruspe assassine ma, paradossalmente, questa coscienza del limite e della catastrofe incombente fa il paio con quella condizione caratteristica dei 'vecchi' che hanno piena coscienza del loro limite vitale e vivono ogni giorno come un regalo magnifico. A egregie cose... |
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Posture. 23/05/2025 Le posture militari sono parecchio intriganti. Siamo passati, dopo qualche millennio di laboriosa riflessione, dalla postura ' a testuggine' - con gli scudi alzati a protezione di lance e frecce fino al contatto tra le due fazioni e all'uso risolutivo delle spade e delle asce nella mattanza - alla postura 'a viso aperto' e petti offerti al tiro libero delle prime file dell'esercito opposto. Caricat. Puntat. Vedi gli Inglesi che, nel 17simo secolo avanzavano con divise eleganti a larghe file e con il conforto della banda militare che sosteneva il morale dei morituri. Viva il re e le vedove a casa a tirar miseria. E oggi la sola difesa che hanno i soldati che avanzano arma alla mano e ginocchia lievemente piegate per ridurre le altezze dei corpi è il casco che sostituisce i bellissimi elmi d'antan - facilmente bucabile dalle post moderne pallottole - e niente corazza bensì la tattica degli sciami delle formiche. Corri a più non posso verso la maledetta trincea risonante di spari e il nemico che ha massimo agio nel gioco del 'chi coio coio' degli insensati birilli aspiranti alle lapidi dei gloriosi 'caduti' - di cui alle corone di fiori dei presidenti delle repubbliche nel corso delle future commemorazioni. E quando feci il servizio militare feci di tutto per far capire ai miei 'superiori' il mio punto di vista, ma finivo per scontare il reato di opinione avversa e 'insubordinazione' nelle tristi 'celle di rigore'. Forse avrei dovuto sollevare una 'obiezione di coscienza' pacifista, ma il riconoscimento di una tale opzione venne qualche anno dopo il mio congedo. Sola soddisfazione il dito medio levato in alto appena varcata la soglia della maledetta caserma. Tu vedi la sfiga. Morale: 'chi per la patria muor perde la vita' . A favore di chi è ancora oggetto di accanito dibattito - dal momento che il concetto di 'patria' è in fase di revisione. |
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22/05/2016 - Stanno facendo carte false, gli attuali s-governanti del G7 che ci mandano a dire, con toni apocalittici e di pura, smaccata propaganda, che, se la Gran Bretagna esce dall'Europa, il valore delle case scenderà del 18 per cento e ci saranno sciami di locuste ed epidemie di peste bubbonica dilaganti per tutta la nazione. La follia di questa genia di infami (che non lasceranno fama) e dei giornalisti televisivi e della carta stampata 'embedded' che li sostengono è giunta al suo diapason - e le proiezioni che si fanno in Austria di una probabile elezione del candidato 'populista' (hanno tutto un loro lessico denigratorio, gli infami) li manda in paranoia e s-ragionano di una democrazia zoppa e poco democratica, se a vincere non sono loro. E, a Radiotremondo, stamattina, ascoltavo le stupidaggini preparate dalla redazione che citavano un filosofo francese di scarsa fama e in gravi ambasce perché, affermava, la democrazia che elegge chi non è gradito agli attuali s-governanti europei e alle loro politiche di accoglienze senza limiti e governo degli ingressi non può definirsi vera democrazia e non è condivisibile e accettabile. Capito l'antifona? E, ieri, i cosiddetti 'antagonisti' e sedicenti 'antifascisti' hanno aggredito e danneggiato un pulmino di ignari turisti tedeschi scambiati per sostenitori di Casa Pound. Tu vedi come concepiscono la democrazia e la libertà di opinione e di parola questi malnati. E se non vareranno leggi restrittive della libertà di opinione e di libera scelta politica, gli attuali s-governanti e vertici istituzionali, è solo perché, nei loro ultimi barlumi di lucidità politica, sanno che sarebbero sommersi da insulti e insurrezioni di popolo, però già il fatto di esprimerlo e di proporlo quale orizzonte di futuro prossimo e battage di stampa fa accapponare la pelle e rivoltare nelle tombe i padri costituzionali e i i fondatori delle democrazie quali le abbiamo conosciute e condivise fino a qua. Pollice verso e fuori i leoni. Che mille scelte democratiche fioriscano e mandino al più presto a casa questi dementi, - il Renzi inciucista verdiniano che vaneggia di futuri inciuci in testa. Vota no, vota no, vota no. Che venga presto l'Ottobre del nostro immenso Alleluia. |





Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
Inviato da: cassetta2
il 13/01/2026 alle 20:10
Inviato da: fedechiara
il 06/01/2026 alle 18:38
Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22